Posts Tagged ‘Terremoto 11 gennaio 1693’

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Palagonia | Patrocinio di S. Febronia | 11 Gennaio 2018

5 gennaio 2018

Come ogni anno la città di Palagonia ricorda l’evento del terribile terremoto che l’11 gennaio 1693 colpì la Sicilia orientale, devastandola.

In quell’occasione i palagonesi si rivolsero alla loro Santa Patrona per ottenere protezione e scampo dal pericolo.

Le celebrazioni si tengono in Chiesa Madre, dove, per l’occasione, viene aperto il Sacro Sacello della Patrona ed esposto l’antico simulacro alla venerazione dei fedeli.

Secondo le fonti il numero di vittime fu molto elevato:

  • a Catania morirono 16.000 persone su una popolazione di circa 20.000;
  • a Ragusa morirono circa 5.000 persone su 9.950;
  • a Lentini con 4.000 vittime su 10.000 abitanti;
  • ad Occhiolà (l’antica Grammichele) che contava 2.910 abitanti e ne perirono il 52%;
  • a Siracusa con circa 4.000 vittime su 15.339 abitanti;
  • a Militello con circa 3.000 vittime su una popolazione di quasi 10.000;
  • a Mineo i morti furono 1.355 su 6.723 abitanti;
  • a Licodia Eubea vi furono 258 vittime censite su una popolazione di circa 4.000 abitanti;

gli altri centri ebbero dal 15% al 35% di morti rispetto alla popolazione residente, più di 1.000 le vittime a Caltagirone, anch’essa in gran parte rasa al suolo, su una popolazione di circa 20.000 persone, tranne Palazzolo Acreide e Buscemi che lamentarono la scomparsa del 41% degli abitanti.

Ma anche il Val Demona, a nord del Simeto, fu duramente colpito. Il De Burigny fa ascendere a circa duemila i morti ad Acireale, su una popolazione che il Vigo stima in 12.000 abitanti.

Inestimabili furono i danni per il patrimonio artistico e culturale della parte orientale dell’isola. Il vescovo Francesco Fortezza riporta che dei 64 monasteri della diocesi di Siracusa solo i 3 di Butera, Mazzarino e Terranova erano in piedi, tutti gli altri erano stati distrutti. Inoltre secondo una stima dei Senatori di Siracusa al Consiglio Supremo d’Italia a Madrid sono “rovinati e demoliti in tutto: 2 vescovadi, 700 chiese, 22 collegiate, 250 monasteri, 49 città e morte 93.000 persone.

 

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PALAGONIA: 11 Gennaio 2016 – Festa del Patrocinio di Santa Febronia.

9 gennaio 2016

Palagonia, 10-11 Gennaio 2016: Festa del Patrocinio di Santa Febronia.s.febronia_11_gennaio_2016L’11 gennaio 1693 un terribile terremoto sconvolse la Sicilia orientale, seminando morte e radendo al suolo quasi tutte le città. Palagonia fu uno dei pochi centri ad avere pochi danni e vittime. In ricordo di tale evento, in cui la città si era affidata alla protezione di Santa Febronia, ogni anno si tengono solenni e suggestive celebrazioni nella Chiesa Madre, con esposizione alla venerazione dei fedeli del SS.mo Sacramento e del prezioso simulacro di Santa Febronia (durante tutto l’anno celato nel sacello), che al termine delle celebrazioni viene condotto sul sagrato della chiesa per il rinnovo dell’affidamento della città sotto la protezione della celeste Patrona.

“All’unnici di Innaru, a vint’inura, Lintini e
Carlintini ballavunu senza suonu.
Cu sutta petri cu sutta timpuna, gridavunu
misericordia allu Signuri!”

“All’unnici ri innaru comparsa ddiu cu na spata fra li manu addimustrau vulia fari piriri lu munnu e si pintiu Catania e Militieddu sabbissau. A vintinura sfacia lu munnu, Gesu Cristu nterra stapia calannu , vitta li porti chiusi e dissì; chista e mamatri ca li va murannu!

Rispusi sa matri ca uci a urnu , figghiu sugni can u mi iri circannu;

Matri nu nciercu a vui ,ma ciercu li chiova ca li piccaturi manu ciantatu spissu e na ntiempo nnenti u munnu cia bbissu.

Noo caru figghiu miu, se u munni cia bbissi tu li pirdimu, cu na puocu i tiempu ca ci ramo, prima sa rimettunu e puoi a unu a unu i ricugghimu…”

Traduzione

Nell’ undici di Gennaio 1693 e comparso Dio con una spada in mano minacciava, voleva far sparire il mondo ma si penti Catania e Militello sprofondo. Alle 21.00 si distruggeva il mondo e Gesù Cristo in terra  gia stava,scendendo vide le porte chiuse e capi che sua Madre li stava salvando. Rispose la Madre con la voce soffocata, “Figlio sono qua non mi cercare”.

No Madre non cerco voi ma cerco i peccatori che i chiodi spesso continuano a piantarmeli e in un niente gli distruggo il mondo.

Noo  figlio mio, se il mondo distruggi tutti li perdiamo, diamogli un po di tempo cosi si pentono dei loro peccati e poi un per volta li accogli nel tuo regno…

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