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MINORI e PATTI unite in SANTA FEBRONIA | A luglio il pellegrinaggio dei minoresi

20 gennaio 2018

Dal 27 al 30 luglio la Comunità Ecclesiale di Minori si recherà in pellegrinaggio a Patti, in Sicilia, per rendere omaggio ai luoghi tradizionalmente legati alla leggenda e al culto di Santa Febronia-Trofimena, che le due città venerano come Patrona. La delegazione di fedeli accompagnerà nella cittadina siciliana le reliquie e il venerato simulacro di Santa Trofimena; un evento che si rinnova dopo 50 anni dall’ultima volta e che dovrà attenderne altri 25 perchè si ripeta.

Secondo un’antica leggenda orale – supportata solo da qualche manoscritto e da opere bibliografiche di autori locali relativamente recenti – la cittadina amalfitana di Minori condivide con quella siciliana di Patti la devozione a Santa Febronia, la giovane mistica vissuta a cavallo tra il III e il IV secolo a Sibapoli Nisibis, in Siria, dove, dopo una vita interamente spesa all’interno di una comunità religiosa, subì il cruento martirio (uno dei più atroci ricordato dalla Chiesa) nella persecuzione contro i cristiani indetta dall’imperatore Diocleziano (il 25 giugno dell’anno 305). Il culto di questa santa si propagò dall’Oriente all’Occidente, giungendo anche nelle regioni del Sud-Italia interessate dall’influenza dei bizantini. Tracce di questo culto sono rintracciabili a Trani, in Puglia, dove, secondo la tradizione, il corpo giunse via mare da Costantinopoli, quindi nella costiera amalfitana, a Minori, e in Sicilia, a Patti (ME) e Palagonia (CT).

Giuseppe Damigella o.p.
S. Febronia
acrilico su carta, 2004

La leggenda popolare di Patti l’ha invece trasformata in una giovinetta nativa del luogo che, pur appartenendo ad una famiglia agiata di origine pagana, conobbe la fede cristiana e fu battezzata dal vescovo S. Agatone ad una fonte, divenuta poi miracolosa, situata in una località detta per questo “Acqua Santa”. La giovane Febronia, abbandonato il paganesimo, si consacrò a Cristo facendo voto di verginità e, a causa di questa scelta, dovette subire angherie di ogni genere da parte del padre, che già aveva in serbo per lei altri progetti di vita. Per sfuggire infine alla collera paterna si nascose presso le grotte del Mons Iovis, presso l’attuale località di Mongiove. Ma il padre, scopertone il rifugio, la raggiunse e, accecato dall’odio per la fede cristiana, la uccise gettandone il corpo in balia delle onde. Il corpo della martire, trasportato prodigiosamente dal mare, fu rinvenuto da una lavandaia sulla spiaggia di Minori, e da questo prodigioso evento la devozione verso Santa Febronia si diffuse rapidamente anche fra gli abitanti di Minori. Difficile, e a tratti inesplicabile, rimane la spiegazione di come Febronia sia poi divenuta anche Trofimena; le notizie a riguardo, pur continuando a stabilire che si tratti della stessa santa, non forniscono spiegazioni sufficientemente chiare e storicamente suffragabili. Rimane il fatto che, per quanto a Minori Febronia sia chiamata Trofimena, i fedeli ne hanno sempre affermato il legame con la cittadina pattese. A Patti, in un’artistica urna d’argento conservata nella cattedrale di San Bartolomeo, si custodiscono quelle che si ritengono essere alcune reliquie della santa, donate in più occasioni dai minoresi.

Santa Febronia. Trani, Museo Diocesano

La città di Palagonia, rimasta invece fedele alla versione agiografica della vita e del martirio di Santa Febronia di Sibapoli Nisibis, storicamente più plausibile, oltre che più antica e accreditata dagli studiosi (tra i quali, citiamo i più recenti: Reginald Gregoire, Paolo Chiesa, Giuseppe Maggiore e Maria Stelladoro), la venera anch’essa come Patrona con solenni celebrazioni che culminano il 25 giugno di ogni anno, Dies Natalis di Febronia, secondo quanto confermato dal Martirologio Romano. La cittadina del catanese possiede come reliquia la falange del pollice destro della Santa, custodita nella chiesa Madre. In contrada Coste, tra le colline che sovrastano il centro abitato, si trova l’antichissimo oratorio rupestre-bizantino di Santa Febronia, che, tra pregevoli affreschi, ne riporta uno raffigurante il martirio di Santa Febronia.

Cranio di Santa Febronia (al centro). Chiesa San Carlo ai Catinari, Roma

L’insigne reliquia del Sacro Capo di Santa Febronia è custodito nella chiesa di San Carlo ai Catinari in Roma; la santa è pure raffigurata in una delle statue che sormontano il colonnato del Bernini in Piazza San Pietro.

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