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MINORI (SA): SOLENNI FESTEGGIAMENTI DI S. FEBRONIA-TROFIMENA | 2014

2 luglio 2014

s-febronia-trofimenaIniziando domani i festeggiamenti in onore della Protettrice della nostra Città condividiamo a tutti i nostri amici, vicini e lontani, il Programma dei Festeggiamenti Patronale 2014. Celebrando i santi “proclamiamo le meraviglie di Cristo nei suoi servi” (Sacrosantum Concilium, 111) e, in un certo senso, verifichiamo la concretezza ed efficacia storica del suo mistero di salvezza. In essi, “santi in Cristo” (1 Cor 1,2; Fil 1,1), per l’azione dello Spirito (1 Cor 3,16; Ef 2,22) vediamo realizzate e, dunque, accessibili, le beatitudini evangeliche ed i “frutti dello Spirito” che caratterizzano la vita nuova redenta. Quanto abbiamo bisogno, oggi, di questa fiducia nella vita nuova per resistere alle seduzioni e alle desolazioni del secolarismo!

3 – 11 luglio: Novena di preghiera – Giorni feriali
ore 8 S. Messa in Cripta
ore 18.30 S. Rosario e Coroncina
ore 19 S. Messa in Basilica

Domenica 6 –XIV per annum
ore 9 S. Messa in Arciconfraternita
ore 10.30 – 19 Ss. Messe in Basilica

Venerdì 11 luglio: Termine della Novena
“… le Sacre Reliquie partirono da Benevento …”
ore 8 – 19 Ss. Messe in Basilica
ore 20 Accensione dell’ artistica illuminazione allestita dalla ditta “Tecno Service Illuminazione”
ore 21.30 in Piazza Cantilena Concerto dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Brasov con i solisti dell’Amalfi Coast Music & Arts Festival, a cura del Comune di Minori.

Sabato 12 luglio: Vigilia della Festività
“… i Salernitani, clero e popolo, accolsero le Venerate Ossa della Santa Verginella …”
ore 8 S. Messa in Cripta
ore 8.45 Arrivo del Celebre Gran Concerto Bandistico “Città di Bracigliano – F. D’Amato” diretto dal Maestro Concertatore prof. Carmine Santaniello
ore 11Matinée di musica lirico sinfonica in Piazza Cantilena
ore 19.30 Lucernario, Annuncio della Festa, Esposizione della Venerata Statua di S. Trofimena, Primi Vespri
Segue Commemorazione delle vittime della violenza e della guerra.
La celebrazione sarà presieduta da don Claudio Mancusi, cappellano militare di Salerno.
ore 21.30 Serata musicale in piazza Cantilena

Domenica 13 luglio: Festa della Traslazione delle Reliquie di S. Trofimena da Benevento a Minori
“… all’alba le sacre Reliquie furono accolte con tripudio dai Minoresi …”
ore 7.30 – 9 – 10.30 Ss. Messe
ore 8.45 Giro per le vie del paese dello Premiato Concerto Bandistico “Città di Minori” diretto dal Maestro Giovanni Vuolo
ore 11.15 Matinée di musica sinfonica in Piazza Cantilena
ore 19 Santa Messa solenne presieduta dal rev. can. don Antonio Porpora nel 30° anniversario di ordinazione sacerdotale.
La celebrazione sarà animata dal Coro polifonico “Amici di S. Francesco” diretto dal Maestro Candido Del Pizzo
ore 20 Processione della Venerata Statua di Santa Trofimena per le vie del paese
ore 22 Serata musicale in Piazza Cantilena – prima parte
ore 23 Sullo specchio d’acqua antistante il lungomare di Minori spettacolo pirotecnico a cura della premiata ditta “Pirotecnica Mansi” di Marco Mansi di Maiori (SA)
A seguire seconda parte della serata musicale

Lunedì 14
“… l’Urna benedetta venne deposta sotto l’antico altare …”
ore 19 S. Messa in Basilica, Te Deum e reposizione della Statua.
ore 21.30 In piazza Cantilena: Il ritmo napoletano incontra la musica d’autore – spettacolo musicale con i “Macramé Project”

Martedì 15
ore 21.30 In piazza Cantilena: “ZZ & tanto swing” – spettacolo musicale con “Lo Zeta Zeta quintet”

Diretta streaming delle celebrazioni e processione sul sito internetwww.santatrofimena.it

L’addobbo floreale in Basilica è a cura della ditta Ferrigno di Minori

Dal giorno 5 al 20 luglio “Teatro Nazionale dei Burattini” dei F.lli Ferraioli presso il lungomare “California”

Concorso fotografico “Santa Trofimena – una foto per la vita” – regolamentowww.santatrofimena.it

Auguri di lieta e santa festa

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s.febronia.trofimena1Tante sono le ricorrenze in cui il popolo di Minori rende grazie a Santa Trofimena. La seconda cade di 27 giugno in ricordo del patrocinio sulla Costa. Si racconta, infatti, che il 27 giugno 1544 il pirata Kair-Ad-Din detto Barbarossa, volesse prendere d’assalto la costa. Consapevoli di ciò gli abitanti dei paesi disagiati chiesero patrocinio a S. Andrea, S. Trofimena e S. Matteo. I tre Santi scatenarono sulla flotta ottomana una forte tempesta che impedì di attraccare alla Costa. E da allora, ogni 27 giugno, a Minori viene esposta la statua di S. Trofimena e ad Amalfi si svolge la festa in onore di S. Andrea.

Un tempo questa ricorrenza a Minori veniva festeggiata in maniera più solenne. Essa infatti era più sentita in quanto era il Preludio alla Festa del 13 luglio e proprio a causa di ciò che “‘o parrucchian’ viecchj”, Don Andrea Di Nardo, nel 1968 decise di non far svolgere più il corteo processionale bensì di limitarsi alla Celebrazione dell’Eucarestia. Su questa ricorrenza abbiamo una grande scarsità di Testimonianze scritte e orali; una delle poche, ce la fornisce il Signor. B. Esposito il quale ricorda: “La festa si svolgeva in maniera molto semplice, di mattino presto. Il Corteo era formato dalla Congrega piccola con lo stendardo, la Croce, pochi chierichetti, il Pallio e la Statua di Santa Trofimena. La processione partiva dalla Basilica e attraversava P.zza Cantilena, il C.so Vittorio Emanuele e Svoltava verso via G. Amato per arrivare sulla Nazionale, successivamente sostava in P.zza Umberto I e faceva ritorno in Basilica tramite il Lungomare.”

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MINORI: FESTEGGIAMENTI DI S. FEBRONIA-TROFIMENA 2013

30 giugno 2013

manifesto-2013-a-sammarcoSabato 13 luglio Minori festeggia Santa Trofimena, protettrice della Città del Gusto. Il legame che unisce il Popolo minorese alla Santa Patrona è molto profondo e nonostante la durata più che millenaria è quanto mai vivo. Un legame che ha sempre condizionato lo sviluppo e la crescita civile, sociale oltre che religiosa della città di Minori.

È lecito, infatti, affermare che lo stesso sviluppo urbano della città sia stato fortemente condizionato dalla presenza sul territorio delle sacre spoglie: se nei primi secoli del medioevo, infatti, il centro urbano si sviluppava sulle colline a nord, luogo sicuro e facile da difendere dalle incursioni delle popolazioni barbare dell’età tardo-antica, a partire dal VII-VIII secolo, in concomitanza con l’arrivo delle reliquie di Santa Trofimena, lo sviluppo del tessuto urbano si è progressivamente spostato a valle, intorno alla chiesa eretta in suo onore.

La fonte storica dalla quale è possibile cogliere tutti questi dati è rappresentata dall’agiografia medievale scritta in suo onore. Autore di questa mirabile opera fu un anonimo sacerdote di Minori che nei primi decenni del X secolo redasse una cronaca dal titolo Historia Inventionis ac Traslazioni et miracula Sanctase Trofimenae. Scritta in caratteri longobardi e divisa in tre capitoli, l’Historia rappresenta l’unica vera fonte dalla quale è possibile cogliere le notizie relative al ritrovamento del corpo della martire, alle diverse traslazioni operate nel corso dei secoli e ai miracoli da essa operati.

Un racconto che prende avvio dalla narrazione delle vicende legate al ritrovamento del corpo della santa sulla spiaggia di Minori per opera di una donna del paese, recatasi presso la foce del fiume Reginna per lavare i suoi panni, per poi continuare con l’esposizione degli avvenimenti che ebbero come protagonista il principe beneventano Sicardo, procacciatore di reliquie per la chiesa di Benevento, che nel 838 nell’invadere e conquistare la città di Amalfi sottrasse al popolo di Minori il corpo della santa. Solo dopo la sua morte, avvenuta dopo quasi un anno, il 13 luglio dell’839 S. Trofimena fece ritorno a Minori.

Come è stato giustamente più volte notato l’autore non fornisce tutta una serie di importanti informazioni, come per esempio la data esatta del ritrovamento, la tradizione popolare ha successivamente fissato nel 640 d.C. l’anno del miracoloso ritrovamento, notizia confermata dal più importante storico di Minori Pompeo Troiano.

Nulla sappiamo degli anni della sua fanciullezza, le uniche informazioni sono riportati dai versi scolpiti sull’urna di marmo contenente i suoi resti mortali, da essi si apprende che la fanciulla Trofimena subì il martirio per opera dei pagani; il suo corpo trovò pace nelle acque del mare, chiuso in un’urna di marmo e guidata da un angelo scelse come sua dimora terrena la città di Minori.

Le lacune presenti nell’Historia vengono colmate in età moderna, grazie anche alle accurate ricerche demoscopiche dell’umanista Quinto Mario Corrado, ricerche che si conclusero con la realizzazione di un’opera agiografica, condivisa e approfondita dallo studioso pattese Proto nel 1605.

1002806_3218791604765_415118431_nPROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI

3 – 11 luglio: Novena di preghiera

Giorni feriali

ore 8 S. Messa in Cripta

ore 18.30 S. Rosario e Coroncina

ore 19 S. Messa in Basilica

Domenica 7 -XIV per annum

ore 9 S. Messa in Arciconfraternita

ore 10.30 – 19 Ss. Messe in Basilica

Giovedì 11 luglio: Termine della Novena

“… le Sacre Reliquie partirono da Benevento …”

ore 8 – 19 Ss. Messe in Basilica

ore 19.30 Giro per le vie del paese Premiato Concerto Bandistico “Città di Minori” diretto dal M° Giovanni Vuolo

ore 21.30 Serata musicale in piazza Cantilena

Venerdì 12 luglio: Vigilia

“… i Salernitani, clero e popolo, accolsero le Venerate Ossa della Santa Verginella …”

ore 8 S. Messa in Cripta

ore 8.45 Arrivo dello Storico Premiato Gran Concerto Bandistico “Città di Conversano” diretto dal Maestro Concertatore Compositore prof. Vincenzo Cammarano

ore 11 Matinée di musica lirico – sinfonica in Piazza Cantilena

ore 19.30 Lucernario, Annuncio della Festa, Esposizione della Venerata Statua di S. Trofimena, Primi Vespri

Segue Commemorazione delle vittime della violenza e della guerra

ore 21.30 Serata musicale in piazza Cantilena

Sabato 13 luglio: Festa della Traslazione delle Reliquie di S. Trofimena da Benevento a Minori

“… all’alba le sacre Reliquie furono accolte con tripudio dai Minoresi …”

ore 7,30 – 9 – 10.30 Ss. Messe

ore 8.45 Arrivo del Premiato Gran Concerto Musicale “Città di Noicàttaro” diretto dal Maestro Concertatore prof. Rocco Eletto

ore 11 Matinée di musica lirico sinfonica in Piazza Cantilena

ore 19 Solenne Pontificale presieduto da S. Ecc.za Mons. Mario Giordana, Arcivescovo titolare di Minori, Nunzio Apostolico in Slovacchia.

La celebrazione sarà animata dal coro polifonico “Amici di S. Francesco” diretto dal Maestro Candido Del Pizzo

ore 20.30 Processione della Venerata Statua di S. Trofimena per le vie del paese

ore 22 Serata musicale in Piazza Cantilena

ore 24 Sullo specchio d’acqua antistante il lungomare di Minori spettacolo pirotecnico a cura della ditta “Pirotecnica Mansi” di Marco Mansi di Maiori (SA)

A seguire finale della serata musicale

Domenica 14 -XV per annum

“… l’Urna benedetta venne deposta sotto l’antico altare …”

ore 9 S. Messa in Arciconfraternita

ore 10.30 S. Messa in Basilica

ore 19 S. Messa in Basilica, Te Deum e Reposizione della Statua.

ore 21.30 Musiche dal Mondo: spettacolo musicale del gruppo “Sestetto Italiano” in Piazza Cantilena, offerto dal Comune di Minori

L’artistica illuminazione è allestita dalla ditta “Tecno Service Illuminazione”

L’addobbo floreale in Basilica è a cura della ditta Ferrigno di Minori

Divertimento per i bambini con il “Teatro Nazionale dei Burattini” dei F.lli Ferraiolo presso il lungomare “California”

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MINORI: Festa di S. Febronia-Trofimena 2012

9 luglio 2012

Solenni festeggiamenti in onore di
Santa Trofimena
Patrona di Minori
Concittadina di Patti in Sicilia
13 Luglio 2012
“Non abbiate paura di quelli che uccidono il corpo, ma non hanno potere di uccidere l’anima”.
S. Trofimena sia custode vigile della grandezza e della bellezza della nostra città. Vigili con la sua protezione sui nostri bimbi, perché sappiamo preparare loro una città sempre più abitabile. La forza della sua testimonianza ricordi ai nostri giovani la grandezza e le esigenze della vera libertà di spirito. Ella custodisca chi governa la nostra comunità nel vero servizio al bene comune. La sua preghiera ottenga a tutti noi di vivere giorni sereni e tranquilli, in dignità e sicurezza.

3 – 11 luglio: Novena di preghiera
Giorni feriali
ore 8 S. Messa in Cripta
ore 18.30 S. Rosario e Coroncina
ore 19 S. Messa in Basilica

Domenica 8 –XIV per annum
ore 9 S. Messa in Arciconfraternita
ore 10.30 – 19 Ss. Messe in Basilica

Mercoledì 11 luglio: Termine della Novena

“… le Sacre Reliquie partirono da Benevento …”

ore 8 – 19 Ss. Messe in Basilica

ore 19.30 Arrivo dello Storico Premiato Gran Concerto Bandistico G. Piantoni “Città di Conversano” diretto dal Maestro Concertatore prof. Vincenzo Cammarano, che dopo il giro del paese eseguirà le più belle marce in piazza Cantilena

Giovedì 12 luglio: Vigilia

“… i Salernitani, clero e popolo, accolsero le Venerate Ossa della Santa Verginella …”

ore 8 S. Messa in Cripta

ore 8.45 Giro per le vie del paese del Concerto Bandistico “Città di Conversano”

ore 11 Matinée di musica lirico sinfonica in Piazza Cantilena

ore 19.30 Lucernario, Annuncio della Festa, Esposizione della Venerata Statua di S. Trofimena, Primi Vespri

Segue Commemorazione delle vittime della violenza e della guerra

ore 21.30 Serata musicale in piazza Cantilena

Venerdì 13 luglio: Festa della Traslazione delle Reliquie di S. Trofimena da Benevento a Minori

“… all’alba le sacre Reliquie furono accolte con tripudio dai Minoresi …”

ore 7 – 9 – 10.30 Ss. Messe

ore 8.45 Giro per le vie del paese del Concerto Bandistico “Città di Conversano”

ore 11 Matinée di musica lirico sinfonica in Piazza Cantilena

ore 19 Solenne Pontificale presieduto da S. Ecc.za Mons. Mario Giordana, Arcivescovo titolare di Minori, Nunzio Apostolico in Slovacchia.

La celebrazione sarà animata dal Coro polifonico “Amici di S. Francesco” diretto dal Maestro Candido Del Pizzo

Durante il solenne pontificale sarà ricordato al Signore della vita l’amico Gianni Pinto, per anni solerte organizzatore della festa patronale

ore 20.30 Processione della Venerata Statua per le vie del paese

ore 22 Serata musicale in Piazza Cantilena – I tempo –

ore 23.30 Sullo specchio d’acqua antistante il lungomare di Minori spettacolo pirotecnico a cura della premiata ditta “Luigi Di Matteo” di Orta di Atella (CE)

A seguire II tempo della serata musicale.

Sabato 14 luglio

“… l’Urna benedetta venne deposta sotto l’antico altare …”

ore 19 S. Messa di ringraziamento, Te Deum e reposizione della Statua.

Ore 21.30 Concerto dell’ orchestra sinfonica giovanile “Nyso Orchestra” di Salerno diretta dal Maestro Massimo Amendola

Domenica 15 –XV per annum

ore 9 S. Messa in Arciconfraternita

ore 10.30 – 19 Ss. Messe in Basilica

ore 21.30 Concerto dell’ensamble mandolinistico “Collegium Plectrorum” A. Tirabassi di Amalfi, spettacolo offerto ex voto da un devoto

Dal giorno 6 al 15 di luglio “Teatro Nazionale dei Burattini” dei f.lli Ferraioli presso il lungomare “California”

Per l’artistica illuminazione della Basilica si ringrazia la ditta Caso di Maiori e la ditta S.T.E di Aniello Esposito

L’addobbo floreale in Basilica è a cura della ditta Ferrigno di Minori, offerto ex voto da un devoto

Auguri di lieta e santa festa

13 luglio la festa di Santa Trofimena su Telecolore

La festa di Santa Trofimena a Minori in diretta satellitare.

Venerdì 13 di luglio, a partire dalle 19, dalla Basilica di Minori, l’emittente salernitana di Telecolore trasmetterà in diretta (oltre che sul digitale terrestre, sul canale satellitare 826 e su internet all’indirizzo www.telecolore.it) l’uscita della processione e subito dopo, in differita, la Messa solenne celebrata dall’Arcivescovo titolare di Minori, Mario Giordana.

Il collegamento dal vivo riprenderà al rientro della Processione, ripresa in parte, prima della pausa per il telegiornale.

Al termine del tg, spazio al talk show, con la presenza di autorità e rappresentanti di associazioni legate al culto per la Patrona, che andrà avanti fino al tanto atteso appuntamento con lo spettacolo pirotecnico.

Senza dubbio un’importante iniziativa volta a coinvolgere tutti i fedeli impossibilitati a raggiungere la dimora della protettrice di Minori, compresi gli amici di Patti, in Sicilia, città natia di Santa Trofimena, dove è venerata con il nome di Febronia.

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Delegazione Pattese in costiera Amalfitana, Patti e Minori devoti e uniti da Santa Febronia.

8 novembre 2011

Erano presenti anche il Sindaco di Patti, Avv. Giuseppe Mauro Aquino, ed il Presidente del Consiglio Comunale, Avv. Giorgio Cangemi, alla gita a Minori (Sa) organizzata dalla parrocchia Cattedrale di Patti, svoltasi nel fine settimana. Una gita-pellegrinaggio che si è trasformata in un vero e proprio gemellaggio con la cittadina campana, nella cui Basilica è custodito il corpo di una pattese illustre, Santa Febronia. Le spoglie della patrona di Patti, infatti, si trovano nella chiesa di Minori dove la Santa è venerata con il nome di Trofimena. Ad accogliere la delegazione di cittadini pattesi, guidata dal parroco della Cattedrale, don Enzo Smriglio, è stato il primo cittadino di Minori, dott. Andrea Reale, insieme al parroco don Pasquale Gentile. La visita a Minori è coincisa con una delle tre feste dedicate alla patrona durante l’anno. La permanenza nel piccolo centro della costiera Amalfitana ha permesso al Sindaco Aquino ed al presidente del Consiglio Cangemi di gettare le basi per uno scambio culturale tra i due comuni, legati tra loro dalla devozione alla stessa Santa.

Entusiasta il Sindaco Aquino per l’accoglienza ricevuta dall’Amministrazione Comunale di Minori e da tutta la cittadinanza. Al termine dei tre giorni di permanenza a Minori, il Sindaco Reale ha comunicato al primo cittadino di Patti che nel prossimo mese di maggio una delegazione di Minoresi, da lui guidata, ricambierà la visita e soggiornerà per alcuni giorni a Patti per scoprirne le bellezze, e per visitare i luoghi dove visse Santa Febronia.

Patti, 8 novembre 2011

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Patti (Me): ritrovato carteggio inedito del 1500 su S. Febronia

1 maggio 2011

febronia a pattiCirca diecimila fogli di carta dal 1500 in poi sono stati salvati dal cassonetto dei rifiuti. Si tratta di alcuni manoscritti di Biagio Tommaso Giardina, autore pattese finora sconosciuto, nato alla fine del 1700 e deceduto intorno agli anni ’50 dell’Ottocento. A dare notizia del ritrovamento dell’importante carteggio è stato Nicola Calabria, presidente della società pattese di Storia Patria che ha recuperato tutto il materiale cartaceo. Gli scritti adesso verranno catalogati e schedati e saranno destinati all’archivio storico della società pattese di Storia Patria. “Si tratta di circa diecimila fogli di carta nei quali è possibile trovare – spiega Calabria – notizie storiche e curiosità sulla città di Patti ma anche su diverse famiglie pattesi.

Tra queste carte abbiamo trovato con nostra sorpresa i sonetti, le traduzioni, i commenti letterari e altri manoscritti di Biagio Tommaso Giardina fino ad oggi sconosciuto come autore”. Il manoscritto più interessante riguarda Santa Febronia, patrona della città di Patti, dal titolo: “Accademia per la nostra concittadina pattese Santa Febronia nell’anno 1822 nel giorno 23 di luglio, composta dal dottor. D. Biaggio Tommaso Giardina di Patti, rappresentata nella chiesa dei R.R. P.P: reformati sotto titulo di Santa Maria del Gesù. Ed altre diverse poesie del medesimo autore di Giardina secondo l’occurrenti occasioni”.

Il manoscritto è composto di 60 pagine è comprende sonetti, poesie dedicate a Santa Febronia chiamata anche Trofima o Trofimena, appunti personali dell’autore e sentenze del Tribunale visto che Giardina ricopriva anche la carica di conciliatore. “La parte dedicata a Trofima o Santa Febronia – continua Nicola Calabria – è certamente un atto di fede nei confronti della patrona della città e testimonia un culto vivo e molto ben radicato nel paese. L’autore canta Santa Febronia come protettrice dai terremoti che hanno caratterizzato la vita di Patti nel corso dei secoli”. Nel manoscritto l’autore fa riferimento al tempio di Giove che secondo alcuni studiosi sorgeva sull’omonimo monte presso la località attualmente denominata Mongiove. DI questo tempio però si hanno solo notizie frammentarie e discontinue. Invece Biaggio Gidina, in una delle sue pagine, racconta di come l’edificio sia crollato a seguito del terremoto del 1823. Egli scrive infatti: “vidi cader sul suol precipitar nel mare”. Quanto sia attendibile la notizia è tutta da verificare.

Alcuni anni addietro dei sommozzatori trovarono nelle acque del mare davanti il Monte in questione delle colonne, questo non vuol dire che appartengono alla struttura del tempio, ma certamente fanno sorgere dei dubbi, come spiega Calabria. Sicuramente il tempio esisteva poiché sulla sommità del monte è possibile trovare dei cocci e fino a qualche anno addietro si potevano addirittura vedere dei ruderi. In una foto dell’archivio del centro di Storia Patria di Patti è possibile vedere tracce di una costruzione sul monte, anche se non si upò dire con certezza che si tratti del tempio di Giove. “Tutta l’area del Monte Giove peraltro è conosciuta agli archeologi” ci spiega Nicola Calabria “per il rinvenimento di reperti risalenti al II-I sec a.C., ma anche per l’esistenza su uno dei fianchi del monte di un vasto insediamento preistorico, ricoprente un’area di alcune migliaia di mq, e di una necropoli”.

26 / 03 / 2008

Ritrovato manoscritto su Santa Febronia patrona di Patti Sono stati salvati dal cassonetto dei rifiuti i manoscritti e le opere di Biaggio Tomaso Giardina autore pattese finora sconosciuto nato alla fine del 1700 e deceduto intorno agli anni 50 dell’800. A darne notizia Nicola Calabria Presidente della Società Pattese di Storia Patria che ha recuperato tutto il materiale cartaceo che verrà schedato e catalogato per l’Archivio Storico della Società Pattese di Storia Patria. “Si tratta di circa diecimila fogli di carta dal 1500 in poi nei quali è possibile trovare” ci spiega Nicola Calabria “notizie storiche e curiosità sulla città di Patti ma anche su diverse famiglie pattesi. Tra queste carte abbiamo trovato con nostra sorpresa i sonetti, le traduzioni, i commenti letterari e altri manoscritti di Biaggio Tommaso Giardina fino ad oggi sconosciuto come autore. Il manoscritto più interessante porta come titolo “Accademia. Per la nostra Concittadina Pattese S. Febronia nel anno 1822 nel giorno 23 di luglio. Composta dal Dr. D. Biaggio Tommaso Giardina di Patti rappresentata nel Chiesa dei R.R. P.P: reformati sotto titulo di S. Maria del Gesù. Ed altre diverse Poesie del medesimo autore di Giardina secondo l’occurrenti occasioni”.

Il manoscritto è composto di 60 pagine è comprende sonetti, poesie dedicate a Santa Febronia chiamata anche Trofima o Trofimena patrona della città e appunti personali dell’autore, sentenze del Tribunale visto che ricopriva la carica di conciliatore. “La parte dedicata a Trofima o Santa Febronia” spiega Nicola Calabria “è certamente un atto di fede nei confronti della patrona della città e testimonia un culto vivo e molto ben radicato nel paese. L’autore canta Santa Febronia come protettrice dai terremoti che hanno caratterizzato la vita di Patti nel corso dei secoli”. “Il manoscritto si rivela eccezionale” ci spiega Nicola Calabria “per i riferimenti al Tempio di Giove che secondo alcuni studiosi sorgeva sul Monte Giove presso la località denominata Mongiove. Di questo tempio abbiamo solo notizie frammentarie e discontinue. Biaggio Giardina in una delle sue pagine scrivendo delle vicende di Santa Febronia e del terremoto del 1823 narra di questo tempio che sembrerebbe sia crollato a seguito del terremoto del 1823, infatti egli scrive “vidi cader sul suol precipitar nel mare”. Quanto sia attendibile la notizia è tutta da verificare. Alcuni anni addietro dei sommozzatori trovarono nelle acque del mare davanti il Monte in questione delle colonne, questo non vuol dire che appartengono alla struttura del tempio, ma certamente fanno sorgere dei dubbi”. “Il tempio di Giove” ci dice Nicola Calabria “sicuramente esisteva, e sarebbe opportuno verificare attraverso dei saggi la sua esistenza. Sul monte, in alto è possibile trovare dei cocci, e fino a qualche anno addietro si vedevano dei ruderi. Presso il nostro archivio si trova una foto del 1985 nella quale è possibile vedere tracce di una costruzione, che non vuol dire che si tratta del tempio di Giove”. “Sarebbe però importante che si avviassero” continua Nicola Calabria “delle ricerche archeologiche per individuare il sito dove sorgeva il tempio”. “Tutta l’area del Monte Giove peraltro è conosciuta agli archeologi” ci spiega Nicola Calabria “per il rinvenimento di reperti risalenti al II-I sec a.C., ma anche per l’esistenza su uno dei fianchi del monte di un vasto insediamento preistorico, ricoprente un’area di alcune migliaia di mq, e di una necropoli”. “Tutta l’area potrebbe” continua Calabria “potrebbe diventare un’enorme risorsa economica per la frazione di Mongiove, se si valorizzasse tutto il patrimonio esistente, che attirerebbe sicuramente molti turisti interessati all’archeologia e al cultura in genere”. 26/03/2008

LEGGI ANCHE LA VERA STORIA: Santa Febronia – Chi è

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I segreti di Santa Febronia

1 maggio 2011

Non era una ragazza uccisa dal padre ma una monaca orientale martirizzata nel 305. Dopo quattro secoli, studiosi a convegno svelano il mistero della protettrice di Patti.

Febronia, la santa protettrice di Patti, esce dalla leggenda per entrare nella storia e stravolge le secolari credenze che vogliono si tratti di una ragazza pattese scacciata e uccisa dal padre su una spiaggia della Marina perché, cristiana, aveva fatto voto di castità. Il corpo portato dal mare approdò a Minori, nel Salernitano dove viene ancora oggi venerata con il nome di Santa Trofimena. Studiosi di tutta Italia, tra cui il Benedettino belga Réginald Grégoire cattedratrico di Urbino, agiografo della segreteria di Stato di Papa Paolo VI, dice “no” alla leggenda e conferma le tesi storiche di Giuseppe Arlotta, autore di una ricerca scientifica sulla Santa e che dimostra che si tratta di religiosa orientale martirizzata nel 305. Lo studioso locale don Alfonso Sidoti, responsabile dell’Arca Magna della Curia, resiste sulla tradizione e taccia di “dilettantismo” il lavoro di ricerca storica. Due tesi dunque a confronto: quella di uno studioso autore di un libro che non fa riferimento ad alcun testo liturgico che possa testimoniare l’antico culto di Febronia e le nuove scoperte, documentate negli archivi di Minori e Patti, da cui si deduce che la Santa pattese sia una suora di Sibapoli in Mesopotamia, l’odierna Nusaybin in Turchia, il cui culto si è diffuso in tutto l’impero bizantino a partire dalla prima metà del VII secolo, per un riguardo nei confronti dell’imperatore Eraclio (610-641) la cui figlia si chiamava Febronia, mentre le reliquie della Trofimena sarebbero un “falso” storico voluto dalla Chiesa di Minori nel Salernitano che coinvolge ancora anche la Chiesa pattese. Febronia di Sibapoli durante le persecuzioni dei cristiani ordinate da Diocleziano fu condotta davanti al giudice Seleno, che la condannava ma che nello stesso tempo le proponeva salva la vita in cambio delle nozze col nipote. Dopo quattro secoli viene fuori il grande imbroglio, perché gli studiosi scoprono scientificamente la verità tra mille ostinazioni ma anche tra tanto desiderio della Chiesa ufficiale pattese che vuole sapere di più sulla sua Santa. La leggenda pattese che si fa risalire al III secolo dopo Cristo per una Santa che non esiste negli antichi martirologi siciliani e sulla quale il benedettino Grégoire dice e scrive “non esiste una Santa Febronia di Patti , è un culto introdotto sotto l’effetto di un gusto bizantineggiante, senza documentazione certa. Febronia di Patti o Trofimena di Minori sono un abuso agiografico, mentre tutte e due non sono la stessa persona.

Trani - Museo Diocesano Busto reliquiario di S. Febronia, XVII sec.

Trani – Museo Diocesano
Busto reliquiario di S. Febronia, XVII sec.

Tutto è un falso – continua il benedettino – costruito nel XVI secolo”. Un falso costruito a Minori ed esportato a Patti anche nel 1968, quando Mons. Giuseppe Pullano, vescovo del tempo, decise di portare in processione i resti della Santa Trofimena fatti arrivare dalla città della riviera Amalfitana. Gli studiosi continuano, scavando negli archivi e capovolgono persino l’esile leggenda sulla quale si fondava il credo per la Santa di Minori. Trofimena, oltre a non essere la ragazza uccisa a Patti e trasportata dal mare sulla spiaggia di Minori per essere trovata da una lavandaia, non è la Santa che i Minoresi venerano ma le ossa ritrovate, le prime tra i tanti sepolcri, da un pastaio, tale Gioacchino Farace, nel 1793, dopo 1500 anni, durante i lavori di ristrutturazione della Cattedrale. Il vescovo di Ravello, tre giorni dopo, autenticò come veri i resti per fare piacere alle autorità cittadine e religiose della stessa Minori, desiderosi questi ultimi di soddisfare i dubbi dei fedeli, stanchi di cercare una Santa inesistente. I minoresi pretesero allora di aver trovato il corpo della Santa nella Cattedrale di Minori, in quella cappella in cui per secoli erano stati sepolti i notabili della città. Tutto sembrava al suo posto: il legame tra Febronia di Patti e Trofimena di Minori lo si fa apparire come un tutt’uno. Le due città avevano raggiunto il loro prestigio perché la prima aveva dato i natali alla santa mentre l’altra ne aveva ritrovato e custodito il corpo. Nei secoli Minori manda pezzi di reliquie a Patti, prima un quarto di ginocchio nel 1665, nel 1673 il frammento di un braccio e il 5 luglio del 1968 il vescovo Pullano riceve finalmente una costola. Ma oggi il credente rifiuta gli schemi mentali dell’età moderna perché anacronistici e perché legati ad una Santa Febronia-Trofimena che i pattesi ancora oggi definiscono la protettrice dei forestieri cioè una Santa costruita agiograficamente per le esigenze dei forestieri di Minori, una Santa che, pur essendo la patrona di Patti, è venerata solo in una parte della città, nella parrocchia di San Bartolomeo. La Febronia di Sibapoli è invece venerata in molte città europee, così ha illustrato Paolo Chiesa, della università di Udine. “L’agiografia della suora di Sibapoli, ha confermato il benedettino Grégoire, contiene una moltitudine di messaggi biblici e pone la Santa come un modello di virtù da imitare”.

Basilio Caporlingua

su “Centonove” 4 settembre 1998

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Presentazione del volume “La Santa e la Città: Santa Trofimena e Minori. Problemi storiografici e tradizione manoscritta”.

21 novembre 2010

Centro di Cultura e Storia “Pompeo Troiano”

Presentazione del Volume:

La Santa e la Città: Santa Trofimena e Minori. Problemi storiografici e tradizione manoscritta.

Domenica 28 Novembre

Ore 19,00

Basilica S. Trofimena

Domenica 28 novembre, alle ore 19:00, nella Basilica di Santa Trofimena di Minori, il Centro di Cultura e Storia “Pompeo Troiano” presenterà il volume dal titolo “La Santa e la Città: Santa Trofimena e Minori. Problemi storiografici e tradizione manoscritta”.

Lo studio scientifico nasce dal ritrovamento di un documento importante per la città di Minori. Il codice manoscritto dell’XI secolo, recante il titolo Historia inventionis ac traslationis et miracula Sanctae Trophimenis, conservato fino alla metà del ‘600 nell’archivio dell’antica Cattedrale di Minori, inviato a Roma e pubblicato nell’Italia Sacra, non fu più restituito.

Grazie all’impegno dei giovani studiosi del Centro di Cultura e Storia “Pompeo Troiano”, l’antico codice è stato ritrovato e dopo quattrocento anni simbolicamente tornerà a Minori. Gli studi inediti sulla leggenda agiografica di Santa Trofimena, fino ad oggi basati esclusivamente sulla ricca tradizione a stampa, a partire dal ritrovamento dell’unico testimone manoscritto aprono nuovi scenari ed approfondimenti consentendo la rielaborazione di teorie e tesi formulate in passato oltre la possibilità di aprire a nuove prospettive e approfondimenti di carattere storico – religioso.

Durante la presentazione, in occasione del I Centenario dell’elevazione a Basilica della chiesa di Santa Trofimena, verrà proiettato un documentario a cura di Angela Lembo dal titolo: “Dalla Cattedrale alla Basilica”, che illustra tutte le fasi della vita e dell’evoluzione dell’istituto ecclesiastico minorese. L’evento sarà accompagnato dall’esibizione del trio di fiati della Scuola di Musica Comunale “Vittorio Cammarota” di Minori.

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