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TRANI – MUSEO DIOCESANO: Busto reliquiario e dipinto di Santa Febronia

10 agosto 2013

In Puglia, a Trani, dove il corpo di santa Febronia giunto intorno all’anno 800, viene disperso durante i saccheggiamenti da parte dei saraceni, e del quale si riuscirono a conservare alcune reliquie, divenuta oggetto di grande venerazione, almeno nel corso dell’800, se ne celebrava la festa al 25 giugno e al 15 dello stesso mese, in ricordo della traslazione del corpo. Qui troviamo, presso il Museo Diocesano, un Officium proprium della santa risalente al XVII secolo, un dipinto ed un busto-reliquiario ligneo della stessa epoca.s. febronia, traniLa scultura rappresenta Santa Febronia  che ha avuto a Trani un culto molto antico. La  Santa ha viso regolare con i capelli raccolti in due trecce che le arrivano alle spalle. Ha lo sguardo assorto ed esprime serenità. Con le mani regge un libro aperto all’altezza del petto sul quale si apre l’ovale che doveva accogliere le reliquie. Indossa una veste di colore oro arabescata e il manto di colore rosso con risvolti aurei.  La scultura, dotata di una base intagliata, fa parte del ricco corredo statuario della Cattedrale e ricorda i busti reliquiari che decoravano le chiese del napoletano e della nostra regione tra XVII e XVIII secolo.

Autore /Ambito Ambito napoletano
Datazione Sec. XVII
Materia/Tecnica Scultura in legno dipinto
Misure H 59 L 39
Iscrizioni  S. FEBRONIA V.M.
Provenienza Cattedrale

Il Museo Diocesano di Trani ospita al suo interno pure un dipinto raffigurante la santa:

HPIM2730Nel medaglione centrale è raffigurata Santa Febronia di prospetta e a mezza figura. Giovanile di aspetto, ha capelli castani che le scendono lungo le spalle e gli occhi levati al cielo. Indossa una veste bianca con un manto verde che trattiene sulle braccia. Le mani sono accostate al petto. Nel medaglione circondano la Santa quattro angeli .Una cornice a fogliame racchiude il medaglione centrale ed è fiancheggiata da due angeli a figure intera che reggono ghirlande di rose bianche e gigli. La cornice è sormontata da un nastro con l’iscrizione su riportata.  La tela fa parte di un ciclo di dipinti provenienti dal soccorpo di San Nicola e posti lungo le pareti perimetrali al di sotto delle lunette, nelle quali erano state collocate delle tele sulla vita e i miracoli di San Nicola Pellegrino.

Autore /Ambito Nicola Gliri
Datazione XVII sec.
Materia/Tecnica Olio su tela
Misure H 192 L 102
Iscrizioni S. FEBRONIA VIRGO ET M. IN HAC METROPOLITANAE ECCL. A HUMATA.
Provenienza Cattedrale – soccorpo

LEGGI ANCHE: Santa Febronia – Chi è

A cura di Giuseppe Maggiore

per Amedit-Amici del Mediterraneo

Foto: Giuseppe Maggiore

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MINORI: FESTEGGIAMENTI DI S. FEBRONIA-TROFIMENA 2013

30 giugno 2013

manifesto-2013-a-sammarcoSabato 13 luglio Minori festeggia Santa Trofimena, protettrice della Città del Gusto. Il legame che unisce il Popolo minorese alla Santa Patrona è molto profondo e nonostante la durata più che millenaria è quanto mai vivo. Un legame che ha sempre condizionato lo sviluppo e la crescita civile, sociale oltre che religiosa della città di Minori.

È lecito, infatti, affermare che lo stesso sviluppo urbano della città sia stato fortemente condizionato dalla presenza sul territorio delle sacre spoglie: se nei primi secoli del medioevo, infatti, il centro urbano si sviluppava sulle colline a nord, luogo sicuro e facile da difendere dalle incursioni delle popolazioni barbare dell’età tardo-antica, a partire dal VII-VIII secolo, in concomitanza con l’arrivo delle reliquie di Santa Trofimena, lo sviluppo del tessuto urbano si è progressivamente spostato a valle, intorno alla chiesa eretta in suo onore.

La fonte storica dalla quale è possibile cogliere tutti questi dati è rappresentata dall’agiografia medievale scritta in suo onore. Autore di questa mirabile opera fu un anonimo sacerdote di Minori che nei primi decenni del X secolo redasse una cronaca dal titolo Historia Inventionis ac Traslazioni et miracula Sanctase Trofimenae. Scritta in caratteri longobardi e divisa in tre capitoli, l’Historia rappresenta l’unica vera fonte dalla quale è possibile cogliere le notizie relative al ritrovamento del corpo della martire, alle diverse traslazioni operate nel corso dei secoli e ai miracoli da essa operati.

Un racconto che prende avvio dalla narrazione delle vicende legate al ritrovamento del corpo della santa sulla spiaggia di Minori per opera di una donna del paese, recatasi presso la foce del fiume Reginna per lavare i suoi panni, per poi continuare con l’esposizione degli avvenimenti che ebbero come protagonista il principe beneventano Sicardo, procacciatore di reliquie per la chiesa di Benevento, che nel 838 nell’invadere e conquistare la città di Amalfi sottrasse al popolo di Minori il corpo della santa. Solo dopo la sua morte, avvenuta dopo quasi un anno, il 13 luglio dell’839 S. Trofimena fece ritorno a Minori.

Come è stato giustamente più volte notato l’autore non fornisce tutta una serie di importanti informazioni, come per esempio la data esatta del ritrovamento, la tradizione popolare ha successivamente fissato nel 640 d.C. l’anno del miracoloso ritrovamento, notizia confermata dal più importante storico di Minori Pompeo Troiano.

Nulla sappiamo degli anni della sua fanciullezza, le uniche informazioni sono riportati dai versi scolpiti sull’urna di marmo contenente i suoi resti mortali, da essi si apprende che la fanciulla Trofimena subì il martirio per opera dei pagani; il suo corpo trovò pace nelle acque del mare, chiuso in un’urna di marmo e guidata da un angelo scelse come sua dimora terrena la città di Minori.

Le lacune presenti nell’Historia vengono colmate in età moderna, grazie anche alle accurate ricerche demoscopiche dell’umanista Quinto Mario Corrado, ricerche che si conclusero con la realizzazione di un’opera agiografica, condivisa e approfondita dallo studioso pattese Proto nel 1605.

1002806_3218791604765_415118431_nPROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI

3 – 11 luglio: Novena di preghiera

Giorni feriali

ore 8 S. Messa in Cripta

ore 18.30 S. Rosario e Coroncina

ore 19 S. Messa in Basilica

Domenica 7 -XIV per annum

ore 9 S. Messa in Arciconfraternita

ore 10.30 – 19 Ss. Messe in Basilica

Giovedì 11 luglio: Termine della Novena

“… le Sacre Reliquie partirono da Benevento …”

ore 8 – 19 Ss. Messe in Basilica

ore 19.30 Giro per le vie del paese Premiato Concerto Bandistico “Città di Minori” diretto dal M° Giovanni Vuolo

ore 21.30 Serata musicale in piazza Cantilena

Venerdì 12 luglio: Vigilia

“… i Salernitani, clero e popolo, accolsero le Venerate Ossa della Santa Verginella …”

ore 8 S. Messa in Cripta

ore 8.45 Arrivo dello Storico Premiato Gran Concerto Bandistico “Città di Conversano” diretto dal Maestro Concertatore Compositore prof. Vincenzo Cammarano

ore 11 Matinée di musica lirico – sinfonica in Piazza Cantilena

ore 19.30 Lucernario, Annuncio della Festa, Esposizione della Venerata Statua di S. Trofimena, Primi Vespri

Segue Commemorazione delle vittime della violenza e della guerra

ore 21.30 Serata musicale in piazza Cantilena

Sabato 13 luglio: Festa della Traslazione delle Reliquie di S. Trofimena da Benevento a Minori

“… all’alba le sacre Reliquie furono accolte con tripudio dai Minoresi …”

ore 7,30 – 9 – 10.30 Ss. Messe

ore 8.45 Arrivo del Premiato Gran Concerto Musicale “Città di Noicàttaro” diretto dal Maestro Concertatore prof. Rocco Eletto

ore 11 Matinée di musica lirico sinfonica in Piazza Cantilena

ore 19 Solenne Pontificale presieduto da S. Ecc.za Mons. Mario Giordana, Arcivescovo titolare di Minori, Nunzio Apostolico in Slovacchia.

La celebrazione sarà animata dal coro polifonico “Amici di S. Francesco” diretto dal Maestro Candido Del Pizzo

ore 20.30 Processione della Venerata Statua di S. Trofimena per le vie del paese

ore 22 Serata musicale in Piazza Cantilena

ore 24 Sullo specchio d’acqua antistante il lungomare di Minori spettacolo pirotecnico a cura della ditta “Pirotecnica Mansi” di Marco Mansi di Maiori (SA)

A seguire finale della serata musicale

Domenica 14 -XV per annum

“… l’Urna benedetta venne deposta sotto l’antico altare …”

ore 9 S. Messa in Arciconfraternita

ore 10.30 S. Messa in Basilica

ore 19 S. Messa in Basilica, Te Deum e Reposizione della Statua.

ore 21.30 Musiche dal Mondo: spettacolo musicale del gruppo “Sestetto Italiano” in Piazza Cantilena, offerto dal Comune di Minori

L’artistica illuminazione è allestita dalla ditta “Tecno Service Illuminazione”

L’addobbo floreale in Basilica è a cura della ditta Ferrigno di Minori

Divertimento per i bambini con il “Teatro Nazionale dei Burattini” dei F.lli Ferraiolo presso il lungomare “California”

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FESTE DI PURIFICAZIONE

23 dicembre 2011

Dai Lupercalia dell’antica Roma alla Febronia di Nisibi, le feste ante litteram della Candelora e di San Valentino

Per quanto riguarda la risemantizzazione cristiana di culti pagani, la ricorrenza di Febronia può essere considerata un continuum dei Lupercalia, feste catartiche nell’antica Roma pagana, come attesta il fatto che anticamente la santa era celebrata a febbraio. (…)

Legami della festività di Febronia si vogliono vedere anche con l’attuale festa di san Valentino, originariamente festa purificatoria di Giunone Februa, poi ribattezzata come festa di santa Febronia e differita al 25 giugno.

VEDI STUDIO SUL CULTO PAGANO DI FEBRONIA NELL’ANTICA ROMA

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SANTA FEBRONIA A RAMACCA

24 novembre 2011

È stata inaugurata domenica 20 novembre a Ramacca una scultura ritraente Santa Febronia, la martire mesopotamica il cui culto, antichissimo, ha conosciuto nei secoli passati un’ampia diffusione dall’Oriente all’Occidente.

L’autore, Francesco Guzzardi, originario di Palagonia ma da oltre cinquant’anni residente a Ramacca, ha voluto così omaggiare il simbolo per eccellenza delle sue origini palagonesi, in cui si condensano sentimenti di fede e di appartenenza. L’opera, una scultura in pietra riproducente la Santa nella tradizionale iconografia, è posta in cima a una colonna corinzia alla cui base, in tre bassorilievi, sono raffigurati rispettivamente San Francesco d’Assisi, san Pio da Pietrelcina e il beato Giovanni Paolo II.

Nel corso dell’inaugurazione, alla quale sono intervenuti esponenti delle autorità civili e religiose cittadine, il Guzzardi ha raccontato come la realizzazione di quest’opera rappresenti il coronamento di un sogno che persegue fin da bambino, un soggetto, santa Febronia, con il quale confidava un giorno di riuscire a misurarsi attraverso l’arte della pietra, che lui coltiva in modo amatoriale ma con tanta passione e dedizione. Per l’occasione sono state messe in mostra altre sue opere raffiguranti alcuni uomini illustri, come il musicista Vincenzo Bellini, ma anche blasoni e stemmi civici, come quelli dei comuni di Ramacca e Palagonia.

All’evento ha preso parte anche una delegazione dell’associazione Amici del Mediterraneo, che ha accompagnato un gruppo di bambini impegnati in una serie di incontri con alcune maestranze locali, i quali relazioneranno in un servizio che sarà pubblicato sulla rivista Amedit.

Il sindaco di Ramacca, avv. Francesco Zappalà, entusiasta per il pregio artistico dell’opera, ha annunciato che provvederà al più presto all’individuazione di un luogo pubblico più idoneo dove possa essere ammirata da tutta la cittadinanza, costituendo al tempo stesso un ideale suggello d’amicizia con la vicina città di Palagonia. L’opera è attualmente esposta all’interno di un’area privata, ma visibile a chi giunge alle porte della cittadina ramacchese, sulla strada provinciale 254 prima di arrivare al cimitero.

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Delegazione Pattese in costiera Amalfitana, Patti e Minori devoti e uniti da Santa Febronia.

8 novembre 2011

Erano presenti anche il Sindaco di Patti, Avv. Giuseppe Mauro Aquino, ed il Presidente del Consiglio Comunale, Avv. Giorgio Cangemi, alla gita a Minori (Sa) organizzata dalla parrocchia Cattedrale di Patti, svoltasi nel fine settimana. Una gita-pellegrinaggio che si è trasformata in un vero e proprio gemellaggio con la cittadina campana, nella cui Basilica è custodito il corpo di una pattese illustre, Santa Febronia. Le spoglie della patrona di Patti, infatti, si trovano nella chiesa di Minori dove la Santa è venerata con il nome di Trofimena. Ad accogliere la delegazione di cittadini pattesi, guidata dal parroco della Cattedrale, don Enzo Smriglio, è stato il primo cittadino di Minori, dott. Andrea Reale, insieme al parroco don Pasquale Gentile. La visita a Minori è coincisa con una delle tre feste dedicate alla patrona durante l’anno. La permanenza nel piccolo centro della costiera Amalfitana ha permesso al Sindaco Aquino ed al presidente del Consiglio Cangemi di gettare le basi per uno scambio culturale tra i due comuni, legati tra loro dalla devozione alla stessa Santa.

Entusiasta il Sindaco Aquino per l’accoglienza ricevuta dall’Amministrazione Comunale di Minori e da tutta la cittadinanza. Al termine dei tre giorni di permanenza a Minori, il Sindaco Reale ha comunicato al primo cittadino di Patti che nel prossimo mese di maggio una delegazione di Minoresi, da lui guidata, ricambierà la visita e soggiornerà per alcuni giorni a Patti per scoprirne le bellezze, e per visitare i luoghi dove visse Santa Febronia.

Patti, 8 novembre 2011

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UN MISTERO DI NOME FEBRONIA. Il nuovo saggio agiografico di Maria Stelladoro

23 giugno 2011

di Luca Bardaro

Febronia è un nome insolito che non si dimentica facilmente. Febronia è una figura controversa, santa o dea, che non manca di incuriosire. Febronia la dotta monaca, l’asceta, la catechista, la vergine e la martire. Febronia, ponte che unisce l’Oriente all’Occidente. Febronia che sfugge, che si cela nelle fitte nebbie del mistero, che scompare e riappare nei luoghi più impensabili. Febronia, antico e indissolubile legame che lega tre città altrimenti ignare l’una dell’altra – Patti, Palagonia, Minori. Febronia è un rompicapo per storici, agiografi e clericali. Nulla di scontato o di banale in questa figura… una lunga genesi che forse non si esaurirà mai, perché certe figure si collocano in un territorio dove il leggendario e lo storico si fondono in modo inestricabile. La ricca bibliografia annovera alcuni tra i nomi più autorevoli degli studi agiografici contemporanei, tra i quali Reginald Grégoire e Paolo Chiesa, che proprio a lei hanno dedicato i loro studi circa un decennio fa. Adesso è Maria Stelladoro (studiosa di agiografia greco-latina, specialista in paleografia e codicologia greca presso la Scuola Vaticana di Paleografia) con il suo nuovo libro Santa Febronia di Nisibi, martire sotto Diocleziano, edizioni Velar-Elledici, 2011, ad aggiungere un nuovo tassello a questa lunga storia e tentare di sbrogliare la matassa, cercando di mettere ordine nelle varie tradizioni che ruotano attorno a questa affascinante figura. Il corposo libro traccia un excursus storico attraverso la consultazione dei numerosi testimoni agiografici sparsi nelle varie biblioteche e Archivi di Stato in Europa e non solo, cui si affianca la registrazione delle testimonianze di culto presenti qua e là. Ampio spazio è riservato poi agli aspetti cultuali presenti nelle tre principali località in cui S. Febronia viene ancora oggi venerata con particolare fervore: a Palagonia (CT), dove la tradizione rimane coerentemente legata al racconto agiografico che la colloca nella terra di Mesopotamia; a Patti (ME) e Minori (SA), dove invece per inveterata tradizione la pietà popolare, oltre ad affibbiarle il curioso nome di Trofimena, la ritiene essere una santa siciliana vissuta e martirizzata proprio nella città di Patti. Questo studio della Stelladoro, come già quelli che l’hanno preceduto, serve una volta di più a smentire l’ipotesi di una omologa santa siciliana, ed a ricondurre tali culti all’originale personaggio mesopotamico, la cui presenza devozionale in Occidente si deve all’influsso bizantino che interessò particolarmente il Sud-Italia. E d’altra parte dissocia anche l’antroponimo Trofimena da quello di Febronia, riferendolo più verosimilmente ad un’altra santa originaria di Lione, come già aveva fatto Grégoire. Accanto ai metodi tradizionali dello studio agiografico, fondamentale si è rivelato certamente anche l’apporto delle moderne tecnologie, internet soprattutto, grazie alle quali oggi è possibile accedere ad una mole di informazioni globalmente condivise attraverso il web (basti ad esempio effettuare una ricerca con Google libri, per rendersi conto di quanti testi, spesso introvabili, è possibile consultare in riferimento alla voce ricercata).

A tal riguardo, come più volte richiamato dall’autrice nelle note al testo, và segnalato come tutta la parte del libro che illustra il culto di S. Febronia nella città di Palagonia e sulla sua diffusione in altre aree del Mediterraneo, attinge ampiamente agli studi di Giuseppe Maggiore, già pubblicati a partire della fine del 2004 sul sito http://www.amedit.it, nonché sulle riviste a stampa curate dall’associazione Amedit; si vedano ad esempio: l’inserto Amedit sul n°2 del giornale “Chiesa Madre” del giugno 2004; il numero unico Una finestra sull’arte (Amedit, 2007), per quanto riguarda il culto a Palagonia; la rivista Amedit Magazine (n° 1, dicembre 2009), per quanto concerne la derivazione del culto da quello pagano della dea Febris; sempre sulla rivista Amedit Magazine (n° 3, giugno 2010) l’ampio articolo “Dall’Oriente all’Occidente il culto millenario di Santa Febronia”, che già menziona le varie testimonianze di culto in Italia e all’estero. Interessante la sezione del volume dedicata ai personaggi storici omonimi (anche a tal riguardo, si rimanda alle voci “Febronia” e “Santa Febronia” su Wikipedia, create proprio su iniziativa di Maggiore). Il libro, per la grande mole di documenti e notizie che fornisce, costituisce indubbiamente un prezioso strumento per quanti volessero approfondire la conoscenza sulla figura di Febronia. La sua pubblicazione è stata resa possibile grazie al parroco della Chiesa Madre di Palagonia, don Santo Galesi, che con profondo entusiasmo e sensibilità ne ha patrocinato la stampa, ed al supporto dell’associazione Amedit-Amici del Mediterraneo, che negli anni ha profuso un notevole impegno nel valorizzare questa figura (si ricordino le mostre: “La santa venuta dall’Oriente”, del 2002; “S. Febronia, l’antica Pasqua dei palagonesi”, del 2004, in occasione della quale si prodigò per il recupero di preziosi reperti fotografici; e “Quando spuntava tra i mandorli”, del 2006. In ultimo, la partecipazione alla realizzazione del documentario “L’eremo di S. Febronia. I luoghi, il culto, la memoria”, prodotto dalla Fine Art Produzioni e presentato alla Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto (TR) nell’ottobre 2010).

Copyright 2011 © Amedit – Tutti i diritti riservati

VEDI RECENSIONE DI GIUSEPPE MAGGIORE

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LEGGI ANCHE: Dall’Oriente all’Occidente il culto millenario di Santa Febronia

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PALAGONIA: PROGRAMMA FOLKLORISTICO S. FEBRONIA 2011

23 giugno 2011

Il sindaco Francesco Calanducci e l’assessore alle Attività ricreative Salvo Mazzei, hanno presentato ufficialmente, questa mattina, il programma dell’amministrazione comunale, con il patrocinio dell’Assessorato regionale del turismo dello sport e dello spettacolo, per i festeggiamenti in onore di S. Febronia patrona della città.
Ecco in dettaglio gli appuntamenti previsti.

Venerdi 24 Giugno:
ore 18,30 – Sfilata del Corpo Bandistico per le Vie principali della città, con la partecipazione dell’ Associazione Musicale sbandieratori di Misterbianco;
ore 21,30 – Corteo delle Autorità Civili e Militari che dalla sede Municipale si recherà alla Chiesa Madre per l’omaggio alla Santa Patrona;
ore 22,00 – Spettacolo Pirotecnico in Piazza Matrice.

Sabato 25 Giugno:
ore 10,00 – Corteo delle Autorità Civili e Militari che dalla sede Municipale si recherà alla Chiesa Madre per l’Omaggio alla Santa Patrona;
ore 12,30 – Tradizionale asta della “Campanella” e taglio del nastro all’arrivo del sacro Fercolo in P.zza Umberto;
ore 21,30 – P.zza Garibaldi – Grande Concerto di musica classica sinfonica e moderna eseguito dall’ Associazione Culturale “Vincenzo Bellini”, diretto dal maestro Massimiliano Pascetti;
ore 24,00 – Spettacolo Pirotecnico nei pressi della Collina di Via Stretto.

Lunedì 27 Giugno:
ore 20,00 – presso la Bambinopoli manifestazione canora “Io Canto”, a cura dell’Ass.ne Turistica Proloco, con la partecipazione di Joey e Rina dell’Ass.ne “Dancing Day”.

Martedì 28 Giugno:
ore 21,00
– P.zza Garibaldi – Spettacolo di danza a cura dell’ Ass.ne Culturale “Arte e Arte”.

Mercoledì 29 Giugno:
ore 21,00 – P.zza Garibaldi – l’Ass.ne Musicale Sarasvati presenta “Musical Art Accademy” uno spettacolo musicale con la partecipazione di giovani artisti provenienti da prestigiose scuole di canto e di ballo.

Giovedì 30 Giugno:
ore 18,00 – Nei locali de
l Palazzo Blandini – Presentazione documentario: “l’Eramo di S. Febronia – i luoghi, il culto, la memoria”, selezionato per la XXI rassegna internazionale del cinema archeologico di Rovereto, a cura del regista Lorenzo Daniele e delle Associazioni Archeorama e Amedit;
ore 20,00 – Presso la Bambinopoli manifestazione canora “Festival voci nuove”, a cura dell’Ass.ne turistica Proloco. Interverranno i giovani campioni Italiani di dance latino americano, Alessandro Di Liberto e Brunella Calcagno, con la partecipazione dell’Ass.ne Culturale Arte e Arte”.

Venerdi 1 Luglio:
ore 21,00
– P.zza Garibaldi – Grandioso Spettacolo musicale e di cabaret: Pensiero Band – Cover Band Pooh e Sasà Selvaggio.

Sabato 2 Luglio:
ore 8,30 –
Sfilata del Corpo Bandistico per le Vie cittadine;
ore 24,00 – Spettacolo Pirotecnico sulla collina di Via Stretto.

Mercoledì 6 Luglio:
ore 21,00
– Spettacolo di danza a cura dell’Ass.ne Sportiva Fitness Planet;

Nel programma, messo a punto dall’amministrazione, non potevano mancare gli appuntamenti sportivi:

dall’1 al 30 Giugno 10° torneo di “Boccetta” e 1° torneo di biliardo “Goriziana e Italiana” nei locali del “Golden Bar”, organizzato dall’Assessorato attività ricreative;

dal 20 giugno al 4 luglio 1° torneo Open Volley Misto presso il campo Contrada Nunziata a cura dell’ A.S.D. Real Calcio Palagonia;

il 26 Giugno presso il campo di tiro di Grammichele, la Gara di tiro a piattello a cura del Circolo Cacciatori sez. di Palagonia;

dal 26 giugno al 2 luglio 1° torneo di Ping-Pong nei locali dell’Istituto S. Giuseppe F.M.A. a cura dell’Ass.ne Sportiva P.G.S. ILGA Palagonia.
L’ illuminazione artistica è curata dalla ditta Giovanni Formaggio di Palagonia, mentre gli spettacoli pirotecnici sono realizzati dalla ditta Giuseppe D’Amplo di Mineo.

Le bande musicali che allieteranno i giorni di festa sono la “Vincenzo Bellini” del maestro Massimiliano Piscetti, la “Giuseppe Verdi” del maestro Giuseppe Malgioglio e la “Città di Palagonia” del maestro Giovanni Sipala.

Salvo Reitano (Responsabile Ufficio Stampa)

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