Archive for the ‘Orthodox Church’ Category

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MONTE ATHOS | Le reliquie di Santa Febronia nel Monastero San Paolo

25 giugno 2017

Il monastero di Aghios Pavlos (Monastero di San Paolo, in greco: Μονή Αγίου Παύλου) è uno dei venti monasteri della penisola del Monte Athos, nell’autonoma Repubblica monastica del Monte Athos, in Grecia. Occupa il quattordicesimo rango nella gerarchia dei monasteri della Santa Montagna. È dedicato alla Presentazione di Cristo al Tempio, che si festeggia il 2 febbraio. La tradizione vuole che il monastero sia stato fondato nel IX secolo dall’anacoreta Paolo, che lasciato il Monastero di Xeropotamou venne in questo luogo a vivere vita eremitica. Il monastero porta il suo nome ma divenne indipendente da Seropotamou solo nel 1380 quando il monaco serbo Roman lo ampliò e vi piantò delle vigne per il sostentamento della comunità e vi costruì una chiesa. Il katholikòn venne edificato nel 1447 dal despota serbo Giorgio Brankovic, esso fu rifatto nel 1839. Gran parte degli attuali edifici furono costruito nel XVIII secolo con l’aiuto degli Zar Alessandro I e Nicola I, e tra questi vi è il Catolico, ossia la chiesa principale, con dodici cappelle. Nella cappella di San Giorgio sono presenti affreschi cretesi del XVI secolo. Il convento custodisce un immenso tesoro, costituito da cimeli d’arte sacra, icone, arredi e paramenti sacri, ma soprattutto, vanta il possesso di quelli che sono ritenuti essere i doni che i Re Magi portarono a Gesù bambino, ossia oro, incenso e mirra (l’oro è sotto forma di piatrelline di varie forme, finemente cesellate). Questi doni fanno parte della cospicua collezione di insigne reliquie che il monastero custodisce e venera in preziosi reliquiari.

Tra le più insigni reliquie vi è pure la calotta del cranio di Santa Febronia, la mistica martirizzata il 25 giugno del 304-5 a Nisibis (odierna Nusaybin, in Turchia), molto venerata dalla chiesa greco-ortodossa, la quale è custodita in un prezioso scrigno-reliquiario, insieme ad alcuni doni dei Re Magi e alla reliquia di un San Michele vescovo. Altre reliquie di Santa Febronia sono custodite in un raffinato reliquiario in filigrana ingemmata, insieme a quelle dei santi Basilio, Giorgio, Charalambos, Pacomio e ad altri doni dei Re Magi. Di notevole interesse anche la biblioteca che conta 494 manoscritti e oltre 12.000 volumi. Il complesso monastico conta una trentina di monaci retti da uno statuto cenobitico dal 1839. Sottomesse al monastero vi sono due skite la Nea Skiti e la skita rumena di Lakkoskete (o di San Demetrio).

Di seguito tre fotografie del prezioso reliquiario che ospita il Sacro Capo di Santa Febronia di Nisibis (al centro), uno dei doni dei Re Magi (piastrellina d’oro a sinistra) e la reliquia di San Michele vescovo dei Sinodi (a destra).

Μέρος από τα Τίμια Δώρα των Μάγων, τμήμα της κάρας ή η κάρα της Αγίας Φεβρωνίας και λείψανο του Αγίου Μιχαήλ, επισκόπου Συνάδων (λεπτομέρεια).

Μέρος από τα Τίμια Δώρα των Μάγων, τμήμα της κάρας ή η κάρα της Αγίας Φεβρωνίας και λείψανο του Αγίου Μιχαήλ, επισκόπου Συνάδων (λεπτομέρεια).

Μέρος από τα Τίμια Δώρα των Μάγων, τμήμα της κάρας ή η κάρα της Αγίας Φεβρωνίας και λείψανο του Αγίου Μιχαήλ, επισκόπου Συνάδων.

Sotto, il reliquiario in filigrana contenente altre reliquie di Santa Febronia (ultima finestrella in basso a destra):

Η ωραία συρματερή λειψανοθήκη περιέχει: μέρος της κνήμης του Αγίου Χαραλάμπους, οστούν χειρός του Αγίου Βασιλείου, λείψανο του Οσιομάρτυρος Παχωμίου, λείψανο του Αγίου Γεωργίου, μέρος των Τιμίων Δώρων των Μάγων και λείψανο της Αγίας Φεβρωνίας.

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NEI LUOGHI DI FEBRONIA | ADDIO CRISTIANI D’ORIENTE

24 febbraio 2016

Addio cristiani d’oriente

Dalla Palestina alla Persia, sono i discendenti di comunità antichissime, spesso con riti propri. Ma ora stanno sparendo, sotto i colpi dell’estremismo islamico e dell’odio religioso

FOTO DI LINDA DORIGO

FOTO DI LINDA DORIGO

«Saydnayah è seconda solo a Betlemme per importanza storica. È il cuore dell’antico cristianesimo, ci sono 37 chiese e questo convento ha più di 1.500 anni. Ma il mondo ci ha abbandonato e non abbiamo più la forza di alzare gli occhi al cielo e chiedere a Dio di aver pietà di noi»: sono parole di suor Febronia, la madre superiora del convento di Saydnayah, a 40 chilometri da Damasco. LEGGI L’ARTICOLO DI ANDREA MILLUZZI.

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VESPRO E MATTUTINO DELLA SANTA MARTIRE FEBRONIA | 25 GIUGNO

24 giugno 2014

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25 GIUGNO
Memoria della santa martire Febronia.
Al Vespro.
Al Signore, a te ho gridato, sostiamo allo stico 6 e cantiamo le stichirà idiòmela del Precursore.
Tono 4. Di Giovanni monaco.
Giovanni, nascendo, rompe il silenzio di Zaccaria, perché non conveniva che il padre tacesse, alla nascita della voce, ma che piuttosto, come prima, per non essere stata creduta, essa aveva legato al padre la lingua, così, una volta manifestatasi, gliela liberasse: perché a lui eri stato annunciato e partorito come voce del Verbo e precursore della luce, intercessore per le anime nostre (2).
Stesso tono.
Oggi la voce del Verbo, scioglie la voce paterna trattenuta dall’incredulità e manifesta la bella fecondità della Chiesa, sciogliendo i vincoli della sterilità materna; avanza la lampada della luce, il raggio manifesta l’avvento del sole di giustizia, che viene a riplasmare tutti e a salvare le anime nostre.
Di Anatolio. Stesso tono.
Viene dalle doglie di una sterile il messaggero del Dio Verbo che sarà partorito dalla Vergine, il grande fra i nati di donna e maggiore di un profeta: bisognava infatti che fossero straordinari gli inizi di di-vine realtà: fuori dell’età, la possibilità di generare e senza seme la concezione; o tu che compi meraviglie a nostra salvezza, gloria a te.

India - Cattedrale di Tiruchirapalli, nel Tamil Nadu, affresco raffigurante il martirio di Santa Febronia

India – Cattedrale di Tiruchirapalli, nel Tamil Nadu, affresco raffigurante il martirio di Santa Febronia

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Tre prosòmia della santa.
Tono 4. Hai dato come segno.
Hai sostenuto una lotta proporzionata al tuo allenamento, Febronia degna di ogni lode, che hai mescolato ai sudori dell’ascesi il sangue del martirio: ti ha perciò gratificata di duplice corona il benefattore, al quale sei ascesa adorna di splendore, come vergine castissima e come martire invitta.
Alla bellezza del corpo ha corrisposto il divino splendore della tua anima: hai infatti brillato come giglio, resa candida nei sacri monasteri e imporporata dallo scorrere del sangue, o sposa castissima; ti ha perciò accolta come vergine e martire l’amabile talamo celeste, l’eterna stanza nuziale.
Intorno a te si accampò, Febronia illustrissima, l’angelo liberatore: dall’infanzia, infatti, hai mostrato di temere il Signore e di essergli consacrata come amabile offerta votiva, custodita per l’Onnipotente. Hai perciò calpestato la follia di Selino e sei accorsa, incoronata, al Cristo tuo sposo.
Gloria. E ora. Del precursore. Tono pl. 2.
Elisabetta concepì il precursore della grazia, ma la Vergine il Signore della gloria; si salutarono l’un l’altra le madri e il bambino sussultò nel grembo, poiché da lì il servo lodava il Sovrano; stupita la madre del precursore gridò: Donde a me questo, che la madre del mio Signore venga a me? È per la salvezza del popolo che non ha più speranza! O tu che possiedi la grande misericordia, gloria a te.
Allo stico, stichirá dall’oktòichos.

Palagonia, Chiesa Madre Martirio di S. Febronia. Autore ignoto, XIX sec.

Palagonia, Chiesa Madre
Martirio di S. Febronia.
Autore ignoto, XIX sec.

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Gloria. E ora. Del precursore. Tono pl. 4.
Guarda Elisabetta che parla con la Vergine Maria: Perché sei venuta a me, Madre del mio Signore? Tu porti il Re e io il soldato; tu porti il datore della leg-ge e io il legislatore; tu porti il Verbo e io la voce che annuncia il regno dei cieli.
Apolytìkion del Precursore.
Tono 4. Presto intervieni.
Profeta e Precursore della venuta di Cristo, noi che con amore ti onoriamo, non siamo in grado di celebrarti degnamente: per la tua gloriosa e augusta nascita sono sciolte infatti la sterilità della partoriente e la lingua muta del padre ed è annunziata al mondo l’incarnazione del Figlio di Dio.
Apolytìkion della martire.
Tono 4. Stupì Giuseppe.
La tua agnella Gesù t’invoca a gran voce: Te mio Sposo io desidero e te cercando soffro passione e son con Te crocifissa e sepolta nel tuo battesimo; e soffro per Te per regnare con Te e muoio per te, per vivere in Te; accetta dunque come vittima immacolata colei che per Te si sacrifica. Per le sue preghiere, misericordioso, salva le nostre anime.
Al Mattutino.
La solita sticologia e i canoni: uno del precursore e questo della santa. Acròstico: Con inni a te canto giu-stamente, Febronia. Poema di Teofane.
Ode 1. Tono pl. 4. Attraverso l’umido.
Invincibile combattente della gloria di Dio, concedimi la grazia e la luce per celebrare con inni, o Febronia, la tua luminosa e venerabile festa.

Palagonia, Chiesa Madre Martirio di S. Febronia. Autore ignoto, XIX sec.

Palagonia, Chiesa Madre
Martirio di S. Febronia.
Autore ignoto, XIX sec.

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Illuminando la tua anima con la meditazione continua della morte, accorresti alla vetta del marti-rio offrendo te stessa a Cristo per mezzo di molti tormenti.
Sopportando le pene dell’ascesi, dissodasti il cam-po del tuo cuore, cogliendo splendidamente le coro-ne dei martiri, cantando valorosamente al nostro Dio.
Theotokìon. Colui che con un cenno creò tutto, in te, Madre, s’incarnò; e per amor suo la vergine Fe-bronia si offrì martire.
Ode 3. Tu sei la saldezza.
Rinforzata nello Spirito, abbattesti l’orgoglio del ti-ranno e l’ateismo politeista, gloriosa Febronia.
Tu ora hai confermato con la tua forte destra, o So-vrano, la gloriosa Febronia, che lottò come martire.
Lasciando tagliare per Cristo il tuo corpo, o ver-gine e martire, preparasti per te stessa le delizie del paradiso.
Theotokìon. Trovò in te aiuto, Madre di Dio puris-sima, l’illustre martire Febronia e svergognò i tiranni.
Irmòs. Tu sei la saldezza di quanti in te si rifugia-no, Signore, tu sei la luce di quanti sono nelle tenebre e il mio spirito a te inneggia.

Kàthisma. Tono 1. I soldati a guardia.
Tu che un tempo nelle onde del Giordano battezzasti colui che purificò il mondo, lava da ogni sozzura me, sommerso dai gorghi del peccato; senza sosta prega per noi il Signore amico degli uomini.
Gloria. Della santa.
Amando Cristo, splendido di bellezza, sei accorsa subito alle grandi lotte per le quali uccidesti del tutto il principe del male; liberami dunque dalle sue intricate trappole, guidandomi con le tue preghiere alla divina penitenza, o Febronia.
E ora. Theotokìon.
Giovanni, esultando nel grembo materno, rico-nobbe per grazia divina e con fede venerò il Dio in te portato, o fanciulla; ti supplico, dunque, con il precursore, o Vergine, implora il Verbo, da te incarnato, di salvare il tuo servo.

Palagonia, Chiesa Madre Martirio di S. Febronia. Autore ignoto, XIX sec.

Palagonia, Chiesa Madre
Martirio di S. Febronia.
Autore ignoto, XIX sec.

Ode 4. Tu sei mia forza, Signore.
In te, Febronia illustrissima non v’è macchia alcuna: tu infatti ti impegnasti per esser doppiamente gradita al tuo redentore e amante desiderato, adornandoti delle fatiche dell’ascesi e delle lotte del martirio, o beatissima.
Dall’infanzia amasti l’inesauribile fonte dell’amore, che ogni essere razionale desidera; protesa verso di es-sa sopportasti dolori di torture, arsa nel fuoco, con le membra amputate, o Febronia, vanto delle vergini.
Nutrita dal verbo divino piamente trasmettevi e spiegavi i libri sacri a quanti desideravano il verbo salvifico; e per i tuoi insegnamenti ricevesti in ricompensa la gloria dei martiri.
Theotokìon. Sei tu, pura Vergine, la porta della lu-ce che fa rifulgere per quanti sono nelle tenebre lo splendore infinito nei limiti di un corpo, Cristo, sole di giustizia: con i suoi raggi oggi Febronia trovò l’onore del martirio.
Ode 5. Perché mi hai abbandonato.
Splendidamente abbigliata con la porpora tinta nel tuo sangue, o martire, deponesti la tunica delle passioni e comparisti nuda davanti ai giudici nel tribunale, imitando la spogliazione di Cristo.

Palagonia - Eremo S. Febronia, affresco che ne raffigura il martirio.

Palagonia – Eremo S. Febronia, affresco che ne raffigura il martirio.

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Ardente d’amore nell’anima per il tuo mistico sposo e affascinata dalla sua bellezza eterna, ti sei asciata mozzare le mani e subisti i dolori delle bru-ciature, Febronia, gloria dei martiri.
Il flusso del tuo sangue estinse la fiamma del po-liteismo, i tuoi denti estirpati rovesciarono tutto l’errore degli idoli e ti procurarono la delizia eterna, o Febronia.

Theotokìon. I tuoi piedi mozzati percorrevano il sentiero dei divini martiri e ti condussero al generato dalla Vergine santa, camminando con gioia nel paradiso, o Febronia vergine sposa divina.

Ode 6. Effondo la mia supplica.
L’ateismo e l’arroganza del crudele Selenio fu u-miliata quando l’universale provvidenza divina gli chiese conto del tuo sangue; e per la tua costanza il pio Lisimaco giunse alla salvezza.
Lucerna di luce divina ti rivelò la sapiente e teofora Briena, che ti guidava con i suoi insegnamenti e la sua speranza non fu delusa: ti condusse infatti a Cristo come sposa immacolata, o Febronia.

Theotokìon. Il talamo spirituale del Sovrano, fulgi-do degli splendori della verginità, chiaramente co-me giglio radioso, attorniata da rovi, la purissima e illustre Madre di Dio degnamente viene glorificata.
Irmòs. Effondo la mia supplica al Signore e a lui espongo le mie tribolazioni perché è colma di mali l’anima mia e la mia vita è vicina agli inferi; come Giona prego: O Dio, fammi risalire dalla corruzione.

Kontàkion. Tono 3. La Vergine oggi.
Colei che prima era sterile partorisce oggi il Pre-cursore di Cristo, che è compimento di ogni profezia; egli infatti, imponendo le mani nel Giordano a Colui che i profeti avevano preannunziato, è divenuto profeta del Verbo divino e insieme suo araldo e precursore.

febronia martirioSinassario.
Il 25 di questo stesso mese, memoria della santa martire e grande lottatrice Febronia.
Stichi. Che bella dote la tua fra le donne, o Febro-nia! Taglio della testa come buona dote per te, donna! Il venticinque la spada mozza il capo di Febronia.
Lo stesso giorno memoria del santo martire Orenzio e dei suoi puri fratelli che si chiamavano: Farnachio, Eros, Fermo, Firmino, Kyriakos e Longino.
Stichi. Orenzio gettato vivo in mare, lascia la terra salendo al cielo. Farnachio abbandonando la terra diventa immortale come preziosa pietra di fonda-mento della Chiesa. Eros desiderava le bellezze cele-sti verso le quali ascese con gioia. Troni intellettuali Fermo e Firmino: su di loro siede il Re degli angeli. Come pari agli angeli Dio colloca Nello stesso rango degli angeli Kyriako e Longino.
Lo stesso giorno memoria del soccorso incredibile e insperato dato a noi dal grande Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo, per le preghiere di colei che lo generò senza seme contro coloro che per terra e per mare assediavano la nostra Regina fra le città.
Per le preghiere della Madre di Dio e di tutti i tuoi santi, o Dio, abbi pietà di noi. Amìn.

Ode 7. Nella fornace i fanciulli ebrei.
Rivi di guarigioni fai sgorgare su chi entra nel tuo tempio con fede, venerabile Febronia, gridando a Cristo: Benedetto sei, Signore Dio nei secoli.
Magnifico affare concludesti! Scambiasti carne e sangue per il regno di Dio, o divina, gridando: Bene-detto sei tu, Signore Dio nei secoli.

Theotokìon. Con il coro delle vergini esulti, Febronia, vergine ammirabile, gridando alla Madre Vergine di Dio: Benedetto, o purissima, il frutto del tuo grembo.

Ode 8. Follemente il tiranno.
Splendidamente la tua memoria viene celebrato ora, o Febronia, scintillante di raggi luminosi, poiché parlando con la luce divenisti luminosa, gridando: Fanciulli, benedite il creatore della luce, sa-cerdoti inneggiate, popolo, esaltalo in tutti i secoli.
Eccellesti dapprima nell’ascesi, o illustrissima e in seguito ti sei abbellita come martire, poiché correvi dietro all’amante, splendida fanciulla e le tue mammelle più buone del vino lasciasti mozzare per la fede e ora la tua mirra fragrante profuma i fedeli.
Calpestato dalle colpe e circondato dalle passioni, mi rifugio nella tua protezione, illustrissima Febronia, chiedendo liberazione da entrambi i mali; ma tu, quale mirabile prediletta del Sovrano, non abbandonarmi, o ispirata da Dio, ma con le tue preghiere strappa dai lacci che rovinano le anime, me che grido.
Theotokìon. Le lingue dei retori sono incapaci di in-neggiarti, Madre di Dio Maria, sposa divina: tu infatti senza danno per la tua verginità concepisti il Sovrano di tutti nel tuo grembo vergine; a lui ora Febronia cantando grida: popolo esaltate in tutti i secoli.
Irmòs. Follemente il tiranno dei caldei infiammò sette volte di più la fornace per i cultori di Dio; ma vedendoli salvati da superiore potenza, gridava: Benedite, fanciulli, il Creatore e redentore; celebratelo, sacerdoti, sovresaltalo, popolo, per tutti i secoli.

martiryom of st. febroniaOde 9. Per questo stupisce.
O divina colomba del Sovrano, circondata di splendore verginale, che illuminasti con l’ascesi il corpo, con le ali dorate per le fresche perle della tua confessione e del tuo sangue, illumina i tuoi cantori.
Parlando all’intelletto con l’intelletto nudo, Febronia ispirata da Dio, afferrasti l’ultimo dei desideri e fosti degna di ricevere la fine beatissima e ora chiaramente regni con Cristo, dimorando chiaramente in letizia con il tuo sposo, nei talami ineffabili.
Fai scorrere come fiume impetuoso le guarigioni sui fedeli che accorrono alla tua venerabile urna, Febronia che contempli Dio, colonna della verginità, fiore gradevole della natura, figlia del Re, che nell’intimo possiedi il fulgore della gloria divina.

Theotokìon. Rialzasti, o Vergine l’onore delle don-ne, concependo il Verbo che rialza i caduti, lui che è buono e potente: l’insigne Febronia nel suo intenso amore per lui con gioia gridava: dietro di te corro.
Irmòs. Per questo stupisce il cielo e sbalordiscono i confini della terra, perché Dio apparve corporalmente agli uomini e il tuo grembo divenne più ampio dei cieli: per questo, Madre di Dio, le schiere de-gli angeli e degli uomini, ti magnificano.
Exapostilarion del precursore. Udite, donne.
La letificante natività del precursore pone fine oggi alla tristezza della muta lingua del padre e alla sterilità di colei che lo partorisce; ma essa mani-festa anche la gioia e l’esultanza che verranno: per questo tutto il creato raggiante la festeggia.

Theotokíon, stessa melodia.
I profeti hanno annunciato, gli apostoli insegnato e i martiri con senno divino chiaramente hanno confessato che il tuo Figlio, Madre di Dio, è il Dio di tutte le cose, o tutta pura. Con loro ti magnifichiamo anche noi che grazie a te siamo stati riscattati dalla condanna antica.
Allo stico, stichirá dall’oktòichos.
Gloria. Del precursore. Tono pl. 4.
Si addice a Giovanni il profumo fragrante; si ad-dice al battista la soavità degli canti: egli infatti ha annunziato le primizie della nostra salvezza, lui che nel seno materno ha sussultato e nel deserto ha gridato: Convertitevi! Lui che è soldato del Re, pre-cursore della grazia, colui che indica l’agnello e presso il Salvatore intercede per le anime nostre.
E ora. Theotokíon.
Accogli, Sovrana, le preghiere dei tuoi servi e li-beraci da ogni angustia e tribolazione.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.

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Akoluthìa del 25 giugno tradotta dalla parrocchia di Torino

da: Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta

Hieronymus Wierix, Deposizione con Febronia e altre sante martiri, (c. 1570 – 1609).

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St. Febronia, Vebronia, Avrounya. St. Takla Haymanout Coptic Orthodox Church. Alexandria, Egypt

10 settembre 2012

Saint Martyr Avrounya.4Saint Martyr Avrounya.3Saint Martyr Avrounya.5Saint Febronia, Evronia, Avrounya
صور القديسة فبرونيا، افرونيا

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ΜΝΗΜΗ ΑΓΙΑΣ ΟΣΙΟΜΑΡΤΥΡΟΣ ΦΕΒΡΩΝΙΑΣ

26 giugno 2012
Ag-Fevronia-2012Την 25η του μηνός Ιουνίου, η Αγία μας Εκκλησία τιμά την μνήμη της Αγ. Οσιομάρτυρος Φεβρωνίας. Η Αγία Φεβρωνία έζησε κατά τον 3ο μ.Χ. αι. σε ένα μοναστήρι, στην Αντιόχεια της Μυγδονίας στη Μεσοποταμία. Από την νηπιακή ηλικία των 2 ετών, ανετράφη εις την Μονήν, από την Καθηγουμένη Αγ. Βρυαίνη, η οποία ήταν θεία της. Σε νεαρά ηλικία αξιώθηκε να λάβει το αγγελικό Σχήμα. Ασκουμένη στα μοναχικά παλαίσματα, υπό την καθοδήγηση
της Γερόντισσας Αγ. Βρυαίνης, αξιώθηκε να φθάσει σε υψηλά μέτρα αρετής. Ήταν δε και κατά την φυσική όψη ωραιοτάτη, ώστε η χάρις του Θεού που πλημμύριζε την υπέρκαλλο ψυχή της να αντανακλά στο χαρακτήρα του προσώπου της, kandilaδείχνοντας αυτήν ως άγγελο.
Προσευχομένη, νηστεύουσα και μελετώσα νυχθημερόν τις Άγιες Γραφές, απέκτησε το χάρισμα της θείας σοφίας και διδασκαλίας του λόγου του Θεού. Έτσι καθοδηγούσε προς τον Χριστόν τις ψυχές των γυναικών που επισκέπτονταν την Μονή, μεταξύ των οποίων και την συγκλητική Ιερεία, την μετέπειτα Αγ. Ιερεία, την οποία τιμά η Εκκλησία μας στις 3 Ιουνίου.
Κατά τους απηνείς διωγμούς, που εξαπέλυσε κατά των Χριστιανών, ο αυτοκράτωρ της Ρώμης Διοκλητιανός, η Αγία Φεβρωνία, διανύουσα το 20ο έτος της ηλικίας της και καταφλεγομένη από τον πόθο του μαρτυρίου, αρνήθηκε να φύγει και να κρυφθεί κάπου μαζί με τις συμμονάστριές της. Καθώς δε ήταν ασθενής κατά τις ημέρες εκείνες, παρέμεινε στο Μοναστήρι μαζί με την Ηγουμένη Βρυαίνη και την συγκλητική Ιερεία. Οι ειδωλολάτρες στρατιώτες εισέβαλαν στη Μονή, την συνέλαβαν και την οδήγησαν στο κριτήριο, ενώπιον του δικαστού Σελήνου. Η δε Ιερεία, συνεισήλθε με ανδρική ενδυμασία και έμεινε πλησίον της ενθαρρύνουσα την Μάρτυρα καθ’ όλη τη διάρκεια της αθλήσεώς της. Εις μάτην προσπάθησαν οι τύραννοι να την δελεάσουν με κολακείες και υποσχέσεις. Η γενναία ομολογία της πίστεώς της εις τον ουράνιο Νυμφίο Χριστό, προκάλεσε την μήνιν των ειδολολατρών, οι οποίοι την υπέβαλαν σε φριχτά βασανιστήρια. Υπέμεινε ανδρείως η Νύμφη του Χριστού Φεβρωνία,
την γύμνωση του παρθενικού της σώματος, τους ραβδισμούς, τη μαστίγωση, το πυρ, τον ξεριζωμό των οδόντων και την κατακοπή των μελών της, των μαστών, χειρών και ποδών και τέλος την αποτομή της αγίας της κεφαλής οπότε έλαβε και τον στέφανο της δόξης παρά Χριστού του Θεού.

iera_koinoviaki_gunaikeia_moni_profitou_iliou_patrwn_71774Η καθ’ ημάς Ι. Μ. Προφήτου Ηλιού Πατρών, τιμά ιδιαιτέρως την μνήμη της Αγίας οσιοπαρθενομάρτυρος Φεβρωνίας. Την Τρίτη 25 Ιουνίου, ετελέσθη εις το Καθολικό της Μονής, πανηγυρική Θεία Λειτουργία μετ’ Αρτοκλασίας, κατά τη διάρκεια της οποίας ετέθη εις προσκύνησιν και προς αγιασμόν των πιστών τεμάχιον του Ιερού Λειψάνου της Μάρτυρος.

Την ημέρα αυτή εορτάζει τα ονομαστήριά της και η Προηγουμένη της Μονής, Μοναχή Φεβρωνία Καραγιάννη. Η Γερόντισσα Φεβρωνία ασκείται στην Ιερά Μονή από εξηκονταετίας, διακονώντας τον Προστάτη Άγιο Προφήτη Ηλία, την αδελφότητα και τον λαό του Θεού, με την γλυκειά ταπείνωση, την αγία απλότητα, την αβραμιαία φιλοξενία, την θυσιαστική και ανυπόκριτο αγάπη της. Κατά τη διάρκεια της θεοφιλούς διακονίας της, αποπερατώθηκε κτιριακά η Μονή, εξωραΐστηκαν οι χώροι και κτίσθηκαν
δύο Παρεκκλήσια, τα οποία τιμώνται αμφότερα στη μνήμη του Τιμίου Σταυρού και της Αγ. Οσιομάρτυρος Φεβρωνίας. Το Παρεκκλήσιον της Αγ. Φεβρωνίας ονομάζεται “Κατακόμβη της Αγ. Φεβρωνίας”, είναι κτισμένο υπογείως και αποτελεί συγχρόνως και το Κοιμητήριο της Μονής, καθώς στο εσωτερικό του ευρίσκονται εντοιχισμένοι και οι τάφοι των κεκοιμημένων Μοναζουσών. Εδώ αναπαύεται και η εκδημήσασα προς Κύριον Μοναχή Φεβρωνία Γιαννοπούλου, η οποία εκοιμήθη το έτος 2007, σε ηλικία 39 ετών. Μετά το πέρας της Θείας Λειτουργίας ετελέσθη στην Κατακόμβη της Αγ. Φεβρωνίας Τρισάγιο, προς ανάπαυσιν της ψυχής της. Εν συνεχεία η Αδελφότης προσέφερε το καθιερωμένο μοναχικό κέρασμα στο Αρχονταρίκι της Μονής, ευχομένη όπως η Αγία Μεγαλομάρτυς Φεβρωνία να πρεσβεύει πρός τον Νυμφίο Χριστό, να δίδει πλουσία την θείαν χάριν στην πνευματικήν Μητέρα Γερόντισσα Φεβρωνία, να σκέπει την Ιεράν Μονήν και να καθοδηγεί άπαντας εις οδόν σωτηρίας.
IEΡΟΣ ΝΑΟΣ ΑΓΙΟΥ ΝΕΚΤΑΡΙΟΥ ΠΑΤΡΩΝ.
Κατακόμβη της Αγ. Φεβρωνίας

Κατακόμβη της Αγ. Φεβρωνίας

 

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25 giugno – Apolytikion – St. Fevronia

29 febbraio 2012

Για Download http://soundcloud.com/byzantine-music/06-25 Βυζαντινή μουσική

Ψάλλει ο αρχ. π. Νικόδημος Καβαρνός – Kabarnos
ισοκρατούν π. Ιωάννης Μπούτσης, π. Λάμπρος Κεφαλληνός, Γεώργιος Σάββας, Γρηγόρης Χατζηλυμπέρης, Νικόλαος Καββαδίας, Κωνσταντίνος Σκαρμούτσος, Θωμάς Καραγεώργος, Καβαρνός Εμμανουήλ.
μονταζ – επεξεργασία: Θωμάς Καραγεώργος.
Kείμενα: Lee…
Μεταφράσεις: Κωνσταντίνος Βασιλάκης

Η Αγία Φεβρωνία, ήταν περιζήτητη νύμφη για την σωματική της ομορφιά. Το ίδιο όμως έλαμπε και η αγνή ψυχή της. Έγινε μοναχή σε ηλικία 17 ετών σε μοναστήρι της Μεσοποταμίας. Κάποια ημέρα όμως, ένα στρατιωτικό σώμα το οποίο κατεδίωκε χριστιανούς, με επικεφαλής το Σεληνο (288 μ.Χ.) έφθασε και στο μοναστήρι της Φεβρωνίας, οι όποιοι αφού τη βασανίσανε, τελικά τη σκοτώσανε με ξίφος.

St Fevronia was sought after bride for physical beauty. But the same was shining and pure soul. He became a nun at the age of 17 years in a monastery in Mesopotamia. One day, however, a military body that chased Christians, led by Moon (288 AD) and reached the monastery of Fevronia, which on the tortured, eventually killed with a sword.

Ἀπολυτίκιον
Ἦχος γ’. Τὴν ὡραιότητα.
Ὡς τῆς ἀσκήσεως ῥόδον ἡδύπνευστον, ὀσμὴν ἀθλήσεως τῷ κόσμῳ ἔπνευσας, εἰς ὀσμὴν μύρων τοῦ Χριστοῦ δραμοῦσα ἀσχέτῳ πόθῳ, ὅθεν ὡς παρθένον σὲ καὶ ὁσίαν καὶ μάρτυρα, θαυμαστῶς ἐδόξασε Φεβρωνία ὁ Κύριος, ᾧ πρέσβευε ὑπὲρ τῶν βοώντων, χαῖρε σεμνὴ ὁσιομάρτυς.

St. Febronia the Great Martyr and Much-suffering, depicted in the Monastery of St. John the Forerunner, Megara

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Saint Febronia: Equal or Second Class?

25 giugno 2009

St_FebroniaFrom distant Mesopotamia comes the story of St. Febronia the Holy Martyr. Ever since the seventh century Eastern Orthodox Christianity has commemorated her on June 25. This is her feast day.

What I tell you about Febronia is based on a biography written thirteen hundred years ago by a nun named Thomais. Composed originally in Syriac, this life enjoyed immense popularity and survives in Greek, Latin, Arabic, Armenian, and Georgian translations. I read the Greek and Latin versions.

St. Febronia was born in the ancient land that lies between the Euphrates and Tigris Rivers. When she was only two years old, her parents entrusted her to the care of a relative, Bryaina, the abbess of a convent. The aunt reared her niece strictly, according to the severe monastic discipline of soul and body.

Febronia proved to be a perfect pupil, intelligent, studious, and devout. By the time of her middle teens she had become a young woman of dazzling physical and spiritual beauty, and a charismatic teacher with a reputation for wisdom. She not only expounded the Scriptures to her sister nuns. The great ladies of the town also came to the convent, eager to learn from the beautiful young nun.

Febronia’s life was short. At age eighteen she was martyred. That is, she gave her life in witness for her faith. About 304 A.D. the Roman Emperor Diocletian dispatched officials and soldiers to rid Mesopotamia of Christians.

To escape persecution and death the Christian population of Nisibis fled, including the bishop and clergy. Except for Febronia, her aunt, and another elderly nun, the other nuns of the convent joined the flight to safety. Thus when the soldiers broke into the convent, they found only three nuns. The two aged nuns were not harmed, but Febronia was carried away in chains to face interrogation and punishment.

Rejecting bribes, flattery, and threats, gladly submitting to cruel tortures, the young woman refused to deny her Christian faith. On June 25 Febronia was beheaded. Her body was found and buried in the convent. Soon her tomb became a place of miraculous healings. From Nisibis, where later a church in her honor was built, the story of Febronia’s heroic martyrdom spread throughout the East, reaching as far south as Ethiopia and as far west as Italy. In Constantinople patriarchs eulogized this woman martyr. Hymnographers sang the praises of Febronia “full of wisdom.”

febronia russaFebronia represents a type of saint, the virgin martyr. Numbering hundreds, even thousands, the catalog of women saints includes not only the virgin martyr, but many other types as well. In the liturgical calendar of Orthodox Christendom are listed women saints who were disciples of Christ, apostles, evangelists, confessors, deacons, prophets, ascetics, builders of churches and convents. Generally ignored by a male-dominated church, this well documented record of women’s services and sacrifices to the church from its earliest beginnings nevertheless constitutes an illustrious chapter in the long history of Eastern Christianity.

These glorious women saints notwithstanding, the church has not yet accepted women as equal members in the body of Christ. For too long the church has forgotten that women also are created in the divine image and likeness (Genesis 1:27) and that among those who are baptized into Christ “there is neither male nor female” (Galatians 3:28). Equal to men in their love of God, which they have repeatedly proved by their piety and martyrdom, women remain unequal in the church, excluded from leadership and denied access to the altar.

Behind this discrimination lies an ancient entrenched tradition of patriarchal prejudice against women. Because this tradition has been sanctified by a theology based on the belief that women’s inferiority and subordination to men are divinely ordained, this prejudice survives to this day. Brilliant theologians and hierarchs, all men, created this theology in the first Christian centuries. Although influential church fathers knew and sometimes quoted Genesis1:27 and Galatians 3:28, they were never guided by these scriptural affirmations of women’s dignity and equality. Instead, they imposed on the church the patriarchal customs and laws prevailing in the cultures of the Eastern Mediterranean.

The church fathers justified the oppressive structures against women outside and inside the church by appeals to the authority of St. Paul and by sexist interpretations of selected scriptural texts. Although Christ extended freedom and equality to both sexes, the church fathers both in the East and in the West denied them to the daughters of Eve. Speaking for all the founding fathers, St. Cyril of Alexandria declared in the fifth century that “the male must always rule and female everywhere must be in second class.” Fifteen hundred years later this rule remains operative.

To rationalize woman’s oppression in society and church the fathers of Christianity developed a totally negative image of women. This anti-woman theology received classic expression in the golden eloquence of St. John Chrysostom. Christendom’s greatest preacher characterized women as stupid, softer than wax, vain, compulsively garrulous, fickle, slow of comprehension and servile in mentality. God had made them, he proclaimed, fit only for the domestic sphere.

By fulfilling their “special” role in the confined private sphere of the home, they freed their male relatives for significant public activities in the church and state. When Chrysostom made such statements he maligned the sex of saints and of his best friends, the women who like Olympias, deacon of Hagia Sophia, never deserted him. None of the fathers ever doubted that their own sex was superior to the other.

S. Febronia martire, Patrona di Palagonia. Incisione, sec. XVII.

S. Febronia martire, Patrona di Palagonia. Incisione, sec. XVII.

No church father hesitated to pronounce all women physically, morally, and intellectually inferior to men. Their presumably innate inferiority necessitated women’s submission to the superior sex, in all spheres barring none. In the church she was sentenced to silence, forbidden to teach and to serve God at the altar. When the nun named Theodosia was caught preaching and teaching, she was told, “It happens that your body makes you a woman, whether you like it or not. So stop teaching men in the church. For the Apostle (Paul) made it clear that this is shameful …”

These brief remarks suffice to suggest what obstacles confront the Orthodox woman or man who wishes change in the status of women in my church. Of all Christian churches it is the Orthodox Church that most tenaciously clings to ancient traditions. Yet, if women are to acquire equal dignity in the church this two-thousand-year-old tradition of discrimination against women must be examined and reassessed.

Above all, woman’s traditional second-class status needs to be reconsidered in the light of Christ’s own affirmation of women. The Gospels all record how he broke the customs, laws, and taboos of His time and culture in order to confirm woman’s divine image. Nowhere is this proved more dramatically than by his healing of the woman with the 12-year hemorrhage; his conversation with the Samaritan woman by the well; by his choice of a woman, Mary Magdalene, to be the first apostle of the Resurrection. It is worth noting that Orthodox tradition acknowledges Mary Magdalene to be the “first apostle,” and “the apostle to the apostles,” and the “first evangelist.”

Surely the church ought to follow the example of her founder rather than to continue the tradition of patriarchal prejudice against women. For too long it has prevented women from taking their rightful place beside their brothers in the new creation.

Furthermore, it should also be recalled that in the apostolic church there was no discrimination between male and female. Evidence from the Book of Acts and the genuine epistles of St. Paul indicates that indeed women participated fully in the liturgical life of the primitive church and that they held positions of leadership.

To return again to St. Febronia, our meditation on Febronia the Holy Martyr would have been neither complete nor honest without a reflection on the status of her sisters in the church, yesterday and today.

Words of praise and honor to women saints will remain hollow and meaningless until women are restored to equal dignity in Christ’s church on earth.

Given at the Common Council meeting of Church Women United,
June 25, 1983, Stony Point, New York.