Archive for the ‘celebrazioni a palagonia’ Category

h1

PALAGONIA | SANTA FEBRONIA PER GLI EMIGRATI 2018

1 agosto 2018

Come ogni anno, si rinnova l’appuntamento nella Chiesa Madre di Palagonia per le celebrazioni in onore alla Patrona Santa Febronia dedicate agli emigrati.

Nell’occasione sarà aperto il sacro sacello per l’esposizione del fercolo e del simulacro della Patrona alla venerazione dei fedeli.

 

Annunci
h1

PALAGONIA | SANTA FEBRONIA 2018 | PROGRAMMA DEI FESTEGGIAMENTI

20 giugno 2018

Programma completo delle manifestazioni religiose, culturali, folkloristiche e sportive per i festeggiamenti patronali in onore a Santa Febronia.

Palagonia, giugno – luglio 2018

 

 

h1

SANTA FEBRONIA 2018 | Programma religioso | Palagonia dal 18/6 al 2/7

8 giugno 2018

Il programma delle celebrazioni liturgiche a Palagonia, in onore alla Patrona Santa Febronia, dal 18 giugno al 2 luglio 2018.

Gli eventi principali sono:

  • Giovedì 21 giugno, ore 18:30: Pellegrinaggio in contrada Coste e celebrazione presso l’Eremo di Santa Febronia;
  • Domenica 24 giugno, ore 22:00. Tradizionale “Spaccata ‘o pignu” presso la chiesa Madre;
  • Lunedì 25 giugno, intera giornata: Solennità di Santa Febronia in ricordo del Glorioso Martirio avvenuto a Nisibis nell’anno 305, presso le chiese Madre e Maria ss. di Trapani, e per le vie cittadine;
  • Domenica 1 luglio, ore 20:30: processione del Fercolo di Santa Febronia dalla chiesa Madre alla chiesa di Sant’Antonio (ex Convento);
  • Lunedì 2 luglio, ottava della festa: L’intera giornata celebrazioni nelle chiese Sant’Antonio e San Giuseppe, e per le vie cittadine, con celebrazione conclusiva in piazza Garibaldi.

h1

MINORI e PATTI unite in SANTA FEBRONIA | A luglio il pellegrinaggio dei minoresi

20 gennaio 2018

Dal 27 al 30 luglio la Comunità Ecclesiale di Minori si recherà in pellegrinaggio a Patti, in Sicilia, per rendere omaggio ai luoghi tradizionalmente legati alla leggenda e al culto di Santa Febronia-Trofimena, che le due città venerano come Patrona. La delegazione di fedeli accompagnerà nella cittadina siciliana le reliquie e il venerato simulacro di Santa Trofimena; un evento che si rinnova dopo 50 anni dall’ultima volta e che dovrà attenderne altri 25 perchè si ripeta.

Secondo un’antica leggenda orale – supportata solo da qualche manoscritto e da opere bibliografiche di autori locali relativamente recenti – la cittadina amalfitana di Minori condivide con quella siciliana di Patti la devozione a Santa Febronia, la giovane mistica vissuta a cavallo tra il III e il IV secolo a Sibapoli Nisibis, in Siria, dove, dopo una vita interamente spesa all’interno di una comunità religiosa, subì il cruento martirio (uno dei più atroci ricordato dalla Chiesa) nella persecuzione contro i cristiani indetta dall’imperatore Diocleziano (il 25 giugno dell’anno 305). Il culto di questa santa si propagò dall’Oriente all’Occidente, giungendo anche nelle regioni del Sud-Italia interessate dall’influenza dei bizantini. Tracce di questo culto sono rintracciabili a Trani, in Puglia, dove, secondo la tradizione, il corpo giunse via mare da Costantinopoli, quindi nella costiera amalfitana, a Minori, e in Sicilia, a Patti (ME) e Palagonia (CT).

Giuseppe Damigella o.p.
S. Febronia
acrilico su carta, 2004

La leggenda popolare di Patti l’ha invece trasformata in una giovinetta nativa del luogo che, pur appartenendo ad una famiglia agiata di origine pagana, conobbe la fede cristiana e fu battezzata dal vescovo S. Agatone ad una fonte, divenuta poi miracolosa, situata in una località detta per questo “Acqua Santa”. La giovane Febronia, abbandonato il paganesimo, si consacrò a Cristo facendo voto di verginità e, a causa di questa scelta, dovette subire angherie di ogni genere da parte del padre, che già aveva in serbo per lei altri progetti di vita. Per sfuggire infine alla collera paterna si nascose presso le grotte del Mons Iovis, presso l’attuale località di Mongiove. Ma il padre, scopertone il rifugio, la raggiunse e, accecato dall’odio per la fede cristiana, la uccise gettandone il corpo in balia delle onde. Il corpo della martire, trasportato prodigiosamente dal mare, fu rinvenuto da una lavandaia sulla spiaggia di Minori, e da questo prodigioso evento la devozione verso Santa Febronia si diffuse rapidamente anche fra gli abitanti di Minori. Difficile, e a tratti inesplicabile, rimane la spiegazione di come Febronia sia poi divenuta anche Trofimena; le notizie a riguardo, pur continuando a stabilire che si tratti della stessa santa, non forniscono spiegazioni sufficientemente chiare e storicamente suffragabili. Rimane il fatto che, per quanto a Minori Febronia sia chiamata Trofimena, i fedeli ne hanno sempre affermato il legame con la cittadina pattese. A Patti, in un’artistica urna d’argento conservata nella cattedrale di San Bartolomeo, si custodiscono quelle che si ritengono essere alcune reliquie della santa, donate in più occasioni dai minoresi.

Santa Febronia. Trani, Museo Diocesano

La città di Palagonia, rimasta invece fedele alla versione agiografica della vita e del martirio di Santa Febronia di Sibapoli Nisibis, storicamente più plausibile, oltre che più antica e accreditata dagli studiosi (tra i quali, citiamo i più recenti: Reginald Gregoire, Paolo Chiesa, Giuseppe Maggiore e Maria Stelladoro), la venera anch’essa come Patrona con solenni celebrazioni che culminano il 25 giugno di ogni anno, Dies Natalis di Febronia, secondo quanto confermato dal Martirologio Romano. La cittadina del catanese possiede come reliquia la falange del pollice destro della Santa, custodita nella chiesa Madre. In contrada Coste, tra le colline che sovrastano il centro abitato, si trova l’antichissimo oratorio rupestre-bizantino di Santa Febronia, che, tra pregevoli affreschi, ne riporta uno raffigurante il martirio di Santa Febronia.

Cranio di Santa Febronia (al centro). Chiesa San Carlo ai Catinari, Roma

L’insigne reliquia del Sacro Capo di Santa Febronia è custodito nella chiesa di San Carlo ai Catinari in Roma; la santa è pure raffigurata in una delle statue che sormontano il colonnato del Bernini in Piazza San Pietro.

LEGGI ANCHE: SANTA FEBRONIA: CHI E’

h1

Palagonia | Patrocinio di S. Febronia | 11 Gennaio 2018

5 gennaio 2018

Come ogni anno la città di Palagonia ricorda l’evento del terribile terremoto che l’11 gennaio 1693 colpì la Sicilia orientale, devastandola.

In quell’occasione i palagonesi si rivolsero alla loro Santa Patrona per ottenere protezione e scampo dal pericolo.

Le celebrazioni si tengono in Chiesa Madre, dove, per l’occasione, viene aperto il Sacro Sacello della Patrona ed esposto l’antico simulacro alla venerazione dei fedeli.

Secondo le fonti il numero di vittime fu molto elevato:

  • a Catania morirono 16.000 persone su una popolazione di circa 20.000;
  • a Ragusa morirono circa 5.000 persone su 9.950;
  • a Lentini con 4.000 vittime su 10.000 abitanti;
  • ad Occhiolà (l’antica Grammichele) che contava 2.910 abitanti e ne perirono il 52%;
  • a Siracusa con circa 4.000 vittime su 15.339 abitanti;
  • a Militello con circa 3.000 vittime su una popolazione di quasi 10.000;
  • a Mineo i morti furono 1.355 su 6.723 abitanti;
  • a Licodia Eubea vi furono 258 vittime censite su una popolazione di circa 4.000 abitanti;

gli altri centri ebbero dal 15% al 35% di morti rispetto alla popolazione residente, più di 1.000 le vittime a Caltagirone, anch’essa in gran parte rasa al suolo, su una popolazione di circa 20.000 persone, tranne Palazzolo Acreide e Buscemi che lamentarono la scomparsa del 41% degli abitanti.

Ma anche il Val Demona, a nord del Simeto, fu duramente colpito. Il De Burigny fa ascendere a circa duemila i morti ad Acireale, su una popolazione che il Vigo stima in 12.000 abitanti.

Inestimabili furono i danni per il patrimonio artistico e culturale della parte orientale dell’isola. Il vescovo Francesco Fortezza riporta che dei 64 monasteri della diocesi di Siracusa solo i 3 di Butera, Mazzarino e Terranova erano in piedi, tutti gli altri erano stati distrutti. Inoltre secondo una stima dei Senatori di Siracusa al Consiglio Supremo d’Italia a Madrid sono “rovinati e demoliti in tutto: 2 vescovadi, 700 chiese, 22 collegiate, 250 monasteri, 49 città e morte 93.000 persone.

 

h1

Palagonia | Settembre a Santa Febronia con la secolare tradizione dei “Verginelli”

1 settembre 2017

Come da secolare tradizione si rinnova a Palagonia il mese celebrativo di Santa Febronia con “I Virginieddi”.

Ogni martedì del mese apertura del Sacro Sacello della Santa Patrona con celebrazione della S. Messa in Chiesa Madre e apertura pomeridiana della chiesetta della Nunziata, dove l’ultimo martedì si concluderà con la consueta festa campestre.

LEGGI ANCHE: LE VERGINELLE DI SANTA FEBRONIA

h1

PALAGONIA | SANTA FEBRONIA degli EMIGRATI | 5-6 agosto 2017

21 luglio 2017