Archive for the ‘celebrazioni a minori’ Category

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Delegazione Pattese in costiera Amalfitana, Patti e Minori devoti e uniti da Santa Febronia.

8 novembre 2011

Erano presenti anche il Sindaco di Patti, Avv. Giuseppe Mauro Aquino, ed il Presidente del Consiglio Comunale, Avv. Giorgio Cangemi, alla gita a Minori (Sa) organizzata dalla parrocchia Cattedrale di Patti, svoltasi nel fine settimana. Una gita-pellegrinaggio che si è trasformata in un vero e proprio gemellaggio con la cittadina campana, nella cui Basilica è custodito il corpo di una pattese illustre, Santa Febronia. Le spoglie della patrona di Patti, infatti, si trovano nella chiesa di Minori dove la Santa è venerata con il nome di Trofimena. Ad accogliere la delegazione di cittadini pattesi, guidata dal parroco della Cattedrale, don Enzo Smriglio, è stato il primo cittadino di Minori, dott. Andrea Reale, insieme al parroco don Pasquale Gentile. La visita a Minori è coincisa con una delle tre feste dedicate alla patrona durante l’anno. La permanenza nel piccolo centro della costiera Amalfitana ha permesso al Sindaco Aquino ed al presidente del Consiglio Cangemi di gettare le basi per uno scambio culturale tra i due comuni, legati tra loro dalla devozione alla stessa Santa.

Entusiasta il Sindaco Aquino per l’accoglienza ricevuta dall’Amministrazione Comunale di Minori e da tutta la cittadinanza. Al termine dei tre giorni di permanenza a Minori, il Sindaco Reale ha comunicato al primo cittadino di Patti che nel prossimo mese di maggio una delegazione di Minoresi, da lui guidata, ricambierà la visita e soggiornerà per alcuni giorni a Patti per scoprirne le bellezze, e per visitare i luoghi dove visse Santa Febronia.

Patti, 8 novembre 2011

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Santa Trofimena Patrona di Minori. Programma 2011

10 luglio 2011

PROGRAMMA 2011

Martedì 12 luglio: Vigilia
“… i Salernitani, clero e popolo, accolsero le Venerate Ossa della Santa Verginella …”
ore 8 S. Messa in Cripta
ore 8.45 Arrivo della Grande Orchestra di Fiati “Città di Conversano” diretta dal Maestro Concertatore Prof. Angelo Schirinzi
ore 11 Matinée di musica lirico sinfonica in Piazza Cantilena
ore 19.30 Lucernario, Annuncio della Festa, Esposizione della Venerata Statua di S. Trofimena, Primi Vespri
Segue Commemorazione delle vittime della violenza e della guerra
ore 21,30 Serata musicale in Piazza Cantilena

Mercoledì 13 luglio: Festa della Traslazione delle Reliquie di S. Trofimena da Benevento a Minori
“… all’alba le sacre Reliquie furono accolte con tripudio dai Minoresi …”
ore 7 – 9 – 10.30 Ss. Messe 
ore 8.45 Giro per le vie del paese del Concerto Bandistico “Città di Minori” diretto dal maestro Giovanni Vuolo
ore 11 Matinée musicale in Piazza Cantilena 
ore 19 Solenne Pontificale presieduto da S. Ecc.za Mons. Orazio Soricelli, Arcivescovo di Amalfi-Cava de’ Tirreni.
La celebrazione sarà animata dal Coro polifonico “Amici di S. Francesco” diretto dal Maestro Candido Del Pizzo
ore 20.30 Processione della Venerata Statua per le vie del paese
ore 22 Serata musicale in Piazza Cantilena – I tempo – 
ore 23 Sullo specchio d’acqua antistante il lungomare di Minori spettacolo pirotecnico a cura della premiata ditta “cav. Amodio Di Matteo” di Orta di Atella (CE)
A seguire II tempo della serata musicale.

Giovedì 14 luglio
“… l’Urna benedetta venne deposta sotto l’antico altare …”
ore 19 S. Messa di ringraziamento, Te Deum e reposizione della Statua.
ore 21.30 Concerto del pianista e compositore M° Stelvio Cipriani sul sagrato della Basilica.

L’artistica illuminazione è allestita dalla ditta “Tecno Service Illuminazione” di Gragnano (NA) 
L’addobbo floreale in Basilica è a cura della ditta Ferrigno di Minori

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FESTA DI S. FEBRONIA-TROFIMENA, Patrona di Minori (SA)

13 maggio 2011
Festeggiamenti in onore di S.Febronia-Trofimena
Patrona della Città di Minori
e Compatrona della Costiera Amalfitana.Tre sono le feste che si celebrano un suo onore nel corso dell’anno: 5 Novembre, 27 Novembre e il 13 Luglio.
Il 5 Novembre viene festeggiato anche l’onomastico e si fa risalire questa festa alla data del Ritrovamento delle spoglie sella Santa sulla spiaggia di Minori.Il 27 Novembre si festeggia il Rinvenimento dell’urna, che era stata nascosta per evitare ulteriori saccheggi da parte dei Longobardi.

Il 13 Luglio, che è diventata nel corso degli anni la festa probabilmente più importante in quanto cade nel periodo estivo, è attribuito alla Santa un Miracolo: Minori stava per essere attaccata dalle imbarcazioni dei predoni infedeli arabi del “Barbarossa”. La popolazione allora invoca l’aiuto della Santa che in una bellissima giornata estiva fa scatenare una tremenda tempesta che sbaraglia le imbarcazioni dei predoni mussulmani. Tale miracolo è riconducibile ai reali saccheggi subiti dalle città della Repubblica Amalfitana per mezzo di vari predoni corsari.

Santa Febronia-Trofimena aveva enorme venerazione nel territorio della Repubblica marinara d’Amalfi, ed ancora tutt’oggi la festa di S. Febronia-Trofimena è molto sentita dai discendenti di quegli amalfitani. In tempi più vicini ai nostri degli emigranti minoresi a New York hanno eretto una cappella anche in questa città americana e possiedono una copia fedele della statua che viene portata in processione per celebrare, al di la dell’atlantico la festa di Santa Febronia-Trofimena, Patrona di Minori.

I festeggiamenti del 13 Luglio, si concludono alle ore 23.00 con il tradizionale e suggestivo spettacolo pirotecnico sullo specchio d’acqua antistante Minori.

trofi2La Basilica di Santa Trofimena
Le vicende storiche di Minori sono strettamente legate al culto e alla venerazione per la Santa Martire Febronia-Trofimena, di cui, per più di un millennio, la cittadina ha conservato gelosamente le reliquie. L’urna contenente i resti della Santa fu rinvenuta, come riporta la tradizione, sulla spiaggia di Minori forse tra il VI-VII secolo.
Riconosciuta subito come Santa, i cittadini di Minori edificarono in suo onore un’imponente Basilica, ma le sue reliquie furono trasferite ad Amalfi per timore delle incursioni dei Longobardi che, nonostante ciò, nell’anno 839 riuscirono a trafugarle e a trasportarle a Benevento per opera del principe Sicario. Per intercessione del principe Radelchi e del Vescovo di Benevento, le sacre spoglie della Santa furono riportate a Minore dagli Amalfitani con solenne processione di clero e di popolo il 13 luglio 840 e nascoste gelosamente nella Basilica che nel 987, con l’elevazione di Minori a sede vescovile, divenne la cattedrale minorese.
Col passare dei secoli, però, si perse la memoria riguardo alla posizione esatta in cui erano state nascoste le reliquie. Soltanto verso la metà del Settecento, quando per volere del Vescovo Silvestro Stanà si iniziò a ricostruire la cattedrale, esse furono ritrovate, nella notte del 27 novembre 1793. A partire da quella data le reliquie sono custodita nella Cripta sotto il presbiterio della nuova cattedrale, che dalla prima metà del sec. XIX ha assunto l’aspetto attuale.

Basilica di S. Febronia-Trofimena.  Urna con le reliquie della Santa.

Basilica di S. Febronia-Trofimena.
Urna con le reliquie della Santa.

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Presentazione del volume “La Santa e la Città: Santa Trofimena e Minori. Problemi storiografici e tradizione manoscritta”.

21 novembre 2010

Centro di Cultura e Storia “Pompeo Troiano”

Presentazione del Volume:

La Santa e la Città: Santa Trofimena e Minori. Problemi storiografici e tradizione manoscritta.

Domenica 28 Novembre

Ore 19,00

Basilica S. Trofimena

Domenica 28 novembre, alle ore 19:00, nella Basilica di Santa Trofimena di Minori, il Centro di Cultura e Storia “Pompeo Troiano” presenterà il volume dal titolo “La Santa e la Città: Santa Trofimena e Minori. Problemi storiografici e tradizione manoscritta”.

Lo studio scientifico nasce dal ritrovamento di un documento importante per la città di Minori. Il codice manoscritto dell’XI secolo, recante il titolo Historia inventionis ac traslationis et miracula Sanctae Trophimenis, conservato fino alla metà del ‘600 nell’archivio dell’antica Cattedrale di Minori, inviato a Roma e pubblicato nell’Italia Sacra, non fu più restituito.

Grazie all’impegno dei giovani studiosi del Centro di Cultura e Storia “Pompeo Troiano”, l’antico codice è stato ritrovato e dopo quattrocento anni simbolicamente tornerà a Minori. Gli studi inediti sulla leggenda agiografica di Santa Trofimena, fino ad oggi basati esclusivamente sulla ricca tradizione a stampa, a partire dal ritrovamento dell’unico testimone manoscritto aprono nuovi scenari ed approfondimenti consentendo la rielaborazione di teorie e tesi formulate in passato oltre la possibilità di aprire a nuove prospettive e approfondimenti di carattere storico – religioso.

Durante la presentazione, in occasione del I Centenario dell’elevazione a Basilica della chiesa di Santa Trofimena, verrà proiettato un documentario a cura di Angela Lembo dal titolo: “Dalla Cattedrale alla Basilica”, che illustra tutte le fasi della vita e dell’evoluzione dell’istituto ecclesiastico minorese. L’evento sarà accompagnato dall’esibizione del trio di fiati della Scuola di Musica Comunale “Vittorio Cammarota” di Minori.

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LEGGI ANCHE LA VERA STORIA: Santa Febronia – Chi è

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FEBRONIA, LA SANTA DEI MISTERI

1 marzo 2010

Storia e Leggenda sono il più delle volte inconciliabili e questo lo sanno bene i pattesi che ormai da tempo vedono continuamente rimessa in discussione o addirittura sconfessata la “biografia” della loro amata patrona nonché concittadina Santa Febronia. In questi casi, si sa, la fede sovrasta, è di molto, la ricerca storica ma se da un lato questo può far piacere vista la mancanza di religiosità dei giorni nostri, dall’altro non ci si può lasciare trascinare da un bigottismo che offende l’intelligenza umana e, perché no, anche divina.

Sono tanti i dubbi, tante le incertezze e i buchi neri nell’agiografia della santa di Patti che nasconde un carattere ambiguo anche nel suo doppio nome: mentre, infatti, i pattesi la chiamano Febronia, gli abitanti di Minori, cittadina della costiera Amalfitana, venerano la stessa santa con il nome di Trofimena. Ma qual è il filo rosso che lega queste due cittadine? Secondo la leggenda tramandata nei secoli tra i fedeli, Febronia, bellissima giovane figlia di un benestante pattese di religione pagana, si converte al cristianesimo ricevendo il battesimo dalle mani di S. Agatone in un luogo emblematico detto Acquasanta, ancora oggi molto conosciuto dagli abitanti di Patti e dei paesi limitrofi. Febronia in breve tempo assurge alla piena fede nel nuovo Dio e decide di vivere casta e di dedicarsi unicamente alla preghiera e alla meditazione. Il padre non tollera la decisione della giovane poiché per lei aveva già previsto un futuro da moglie al fianco di un giovane distinto e nobile. Febronia resiste alle lusinghe e in seguito alle minacce del padre ed è costretta a rifugiarsi più volte presso il Monte di Giove, dove oggi sorge la nota contrada marittima di Mongiove. Nell’ultimo disperato tentativo di evitare l’ira del padre la giovinetta si getta in mare riuscendo a raggiungere la sponda al di là del monte. Tuttavia sarà lo stesso catturata dal genitore che accecato dal rancore infierirà su di lei fino ad ucciderla. Siamo nel IV d.C. sotto l’impero di Diocleziano ed è ancora molto forte l’odio nei confronti dei cristiani. La leggenda prosegue dicendo che il corpo di Febronia trasportato prodigiosamente dai flutti (o da alcuni cristiani) dalla costa pattese arriverà fino in Campania, ed esattamente in un piccolo borgo di pescatori chiamato Minori. Qui dopo anni di oblio l’urna che custodiva la santa viene ritrovata da una lavandaia sulla spiaggia ed in seguito i minoritari riconoscono in quelle spoglie la vergine Trofimena. Il culto diviene tanto importante da indurre la città di Minori a costruire una chiesa in onore della vergine che diventa così la santa patrona della cittadina. Fin qui la leggenda.  Ma che relazione può esserci tra questa sequenza di fatti e la realtà storica? Secondo gli studiosi nessuna, o meglio, non vi sono fonti e dati certi che possano provare l’esistenza di una santa nata, vissuta e martirizzata a Patti col nome di Febronia.

Gli studiosi, con a capo il più grande agiologo vivente, Réginald Grégoire, sono convinti che in realtà di S. Febronia ne sia esistita soltanto una, nata intorno alla fine del III secolo in Mesopotamia e precisamente a Sibapoli Nisibi (odierna Nusaybin al confine tra la Turchia e la Siria). Quest’ultima, orfana a soli due anni, crebbe sotto le cure della zia e di una religiosa di nome Tomaide, in seno a una di quelle prime forme di vita comunitaria sperimentate in Oriente. Anche questa Febronia conduce una vita fatta di castità e preghiera e anche lei subisce il martirio proprio durante le persecuzioni contro i cristiani perpetrate dai soldati dell’imperatore Diocleziano. Di questa storia esiste una vera e propria tradizione scritta testimoniata da diversi codici sparsi in mezza Europa. Negli scritti, esistenti in diverse varianti ma tutti derivanti da una stessa fonte, si apprende che a redigere la Passio Febroniae sia stata Tomaide, la consorella della santa. A sostegno della tesi di Grégoire da tempo si è schierato anche lo studioso Paolo Chiesa, che in passato si è occupato delle varie versioni latine dalla Passio Febroniae.  In definitiva questi autorevoli esperti concordano sull’esclusiva esistenza della santa di Nisibi e giustificano la presenza di una santa omonima proprio a Patti dicendo che questa è solo un’influenza del grande culto riservato alla Febronia siriaca intorno al VII secolo quando l’imperatore bizantino Eraclio aveva una figlia che portava questo nome. Casualità? Chi può mai dirlo? Certo è che, nonostante gli studi e le ricerche continuino a far scoprire verità stravolgenti e forse scomode, la fede vince tutto. D’altronde bella e commovente è la storia dell’incantevole giovane che sceglie Dio al posto della vita, e poco importa se S. Febronia sia nata a Patti o in Mesopotamia: i pattesi sempre con la stessa devozione continuano a pregarla e ad onorarla.

Salvatore Pantano

(da Hermes, percorsi culturali, turistici, enogastronomici della Provincia di Messina, n. 14 – marzo 2009)

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