Archive for agosto 2017

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Caterina d’Alessandria e Febronia di Nisibis insieme in un’icona russa

10 agosto 2017

Icona russa del XIX secolo raffigurante le due sante Caterina d’Alessandria e Febronia di Nisibis. (cm. 11 x 8,1)
La riza in argento sbalzato è stata realizzata a Mosca tra il 1880 e il 1883, come si evince dai punzoni posti in basso, al centro tra le due figure.
Il cesellatore è indicato con le lettere D N, potrebbe quindi essere opera di Dimitri Nikolaewju.
I nomi delle sante (in alto) e le loro festività (24 novembre e 25 giugno, in basso) sono scritti in cirillico.
L’insolito accostamento di queste due sante potrebbe essere motivato da ragioni devozionali dell’iconografo o del committente.

La pregevole icona è stata recentemente rinvenuta presso un antiquario di Witten (Germania)

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AGONES S. PHEBRONIAE V. D. M. | Rarissima raffigurazione di Santa Febronia del 1683

9 agosto 2017

Rarissima raffigurazione di Santa Febronia con gli strumenti del martirio, incorniciati da clipei intrecciati con motivo a tralcio spinoso.
Sulla sommità, dentro un ovale irradiante, e adorno di gigli, la scritta: “AGONES S. PHEBRONIAE V. D. M.”.
La sigla “V.D.M.” sta per Verbi Divini Minister, ovvero l’espressione latina che indicava il Ministro o Maestro della Parola di Dio, cosa curiosa, questa, in un’immagine devozionale dedicata a una santa, poiché tale espressione era usata nei secoli passati dal Protestantesimo per riferirsi ai ministri di culto, specie dopo la riforma calvinista del XVI secolo.
Secondo la tradizione, prima di subire l’atroce martirio, Febronia visse la sua intera esistenza all’interno di una comunità religiosa siriana, completamente assorbita dalla pratica della Lectio Divina. Fu una dotta religiosa, al tempo stesso modello e guida per quanti a lei si avvicinavano. In definitiva, essa in effetti rivestì in certo qual modo il ruolo di catechista e/o ministra della Parola di Dio.
Probabilmente è questa la ragione che ha indotto l’autore a usare l’espressione “V.D.M.” nel caso specifico di Febronia.
In basso, sotto la legatura del tralcio spinoso, l’immagine reca la firma dell’autore (in parte illeggibile) e la data 1683.
Tempera policroma su pergamena.
Luogo d’origine: Ambito tedesco
Luogo di ritrovamento: Monaco di Baviera.
Cornice a edicola in legno e foglia oro d’artigianato napoletano (epoca contemporanea).

Collezione privata.