Archive for giugno 2014

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PALAGONIA: Sesta edizione del Premio Letterario Maddalena Leonardo

26 giugno 2014

premio_maddalena_leonardoCon la premiazione presso la chiesa Madre di Palagonia si è conclusa la sesta edizione del “Premio Letterario Maddalena Leonardo” avente come tema le antiche tradizioni popolari. Coma recita il titolo dato quest’anno, “Santa Febronia di Sibbapuli vinni a li Costi si trattinni..”, è stata, questa,  un’edizione dedicata alla patrona di Palagonia Santa Febronia, con l’intento di esplorare i contenuti espressi nelle tante tradizioni popolari che ruotano attorno alla figura della santa e alla sua festa. Il premio letterario, promosso e finanziato dalla prof.ssa Maria Graziella Leonardo, anche quest’anno è stato rivolto agli alunni degli istituti comprensivi cittadini, i quali hanno risposto all’invito con dei testi frutto di ricerche storiche e di interviste fatte ai loro nonni, genitori e ad altri concittadini detentori di memorie sulle tradizioni locali. Le “tesine” dei partecipanti sono state vagliate e giudicate da una commissione presieduta dalla giornalista e docente Angela Rita Palermo, e composta dall’architetto Emanuela Richichi e da Don Santo Galesi, parroco uscente della chiesa Matrice di Palagonia. Notevole è stato il supporto da parte dell’associazione AMEDIT, nella persona del presidente Giuseppe Maggiore, i cui studi sull’argomento sono ampiamente pubblicati in riviste e siti internet. Gli elaborati dei giovani autori hanno visto nella loro stesura anche la collaborazione della prof.ssa Francesca Campisi e del prof. Gaetano Interlandi dell’Istituto Comprensivo Gaetano Ponte. Tra tutti i partecipanti si sono distinti i tre finalisti premiati dalla giuria: Manlio Mazza, Federica Giglio e Jenny Mastroianni, visibilmente soddisfatti del risultato e dei premi ricevuti. Infine, il nuovo parroco della chiesa Madre, Don Gioacchino Pusano, si è soffermato sull’importanza dell’esemplare martirio patito da Santa Febronia e mostrando agli intervenuti la preziosa reliquia della santa, ha con questa impartito la benedizione.

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VESPRO E MATTUTINO DELLA SANTA MARTIRE FEBRONIA | 25 GIUGNO

24 giugno 2014

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25 GIUGNO
Memoria della santa martire Febronia.
Al Vespro.
Al Signore, a te ho gridato, sostiamo allo stico 6 e cantiamo le stichirà idiòmela del Precursore.
Tono 4. Di Giovanni monaco.
Giovanni, nascendo, rompe il silenzio di Zaccaria, perché non conveniva che il padre tacesse, alla nascita della voce, ma che piuttosto, come prima, per non essere stata creduta, essa aveva legato al padre la lingua, così, una volta manifestatasi, gliela liberasse: perché a lui eri stato annunciato e partorito come voce del Verbo e precursore della luce, intercessore per le anime nostre (2).
Stesso tono.
Oggi la voce del Verbo, scioglie la voce paterna trattenuta dall’incredulità e manifesta la bella fecondità della Chiesa, sciogliendo i vincoli della sterilità materna; avanza la lampada della luce, il raggio manifesta l’avvento del sole di giustizia, che viene a riplasmare tutti e a salvare le anime nostre.
Di Anatolio. Stesso tono.
Viene dalle doglie di una sterile il messaggero del Dio Verbo che sarà partorito dalla Vergine, il grande fra i nati di donna e maggiore di un profeta: bisognava infatti che fossero straordinari gli inizi di di-vine realtà: fuori dell’età, la possibilità di generare e senza seme la concezione; o tu che compi meraviglie a nostra salvezza, gloria a te.

India - Cattedrale di Tiruchirapalli, nel Tamil Nadu, affresco raffigurante il martirio di Santa Febronia

India – Cattedrale di Tiruchirapalli, nel Tamil Nadu, affresco raffigurante il martirio di Santa Febronia

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Tre prosòmia della santa.
Tono 4. Hai dato come segno.
Hai sostenuto una lotta proporzionata al tuo allenamento, Febronia degna di ogni lode, che hai mescolato ai sudori dell’ascesi il sangue del martirio: ti ha perciò gratificata di duplice corona il benefattore, al quale sei ascesa adorna di splendore, come vergine castissima e come martire invitta.
Alla bellezza del corpo ha corrisposto il divino splendore della tua anima: hai infatti brillato come giglio, resa candida nei sacri monasteri e imporporata dallo scorrere del sangue, o sposa castissima; ti ha perciò accolta come vergine e martire l’amabile talamo celeste, l’eterna stanza nuziale.
Intorno a te si accampò, Febronia illustrissima, l’angelo liberatore: dall’infanzia, infatti, hai mostrato di temere il Signore e di essergli consacrata come amabile offerta votiva, custodita per l’Onnipotente. Hai perciò calpestato la follia di Selino e sei accorsa, incoronata, al Cristo tuo sposo.
Gloria. E ora. Del precursore. Tono pl. 2.
Elisabetta concepì il precursore della grazia, ma la Vergine il Signore della gloria; si salutarono l’un l’altra le madri e il bambino sussultò nel grembo, poiché da lì il servo lodava il Sovrano; stupita la madre del precursore gridò: Donde a me questo, che la madre del mio Signore venga a me? È per la salvezza del popolo che non ha più speranza! O tu che possiedi la grande misericordia, gloria a te.
Allo stico, stichirá dall’oktòichos.

Palagonia, Chiesa Madre Martirio di S. Febronia. Autore ignoto, XIX sec.

Palagonia, Chiesa Madre
Martirio di S. Febronia.
Autore ignoto, XIX sec.

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Gloria. E ora. Del precursore. Tono pl. 4.
Guarda Elisabetta che parla con la Vergine Maria: Perché sei venuta a me, Madre del mio Signore? Tu porti il Re e io il soldato; tu porti il datore della leg-ge e io il legislatore; tu porti il Verbo e io la voce che annuncia il regno dei cieli.
Apolytìkion del Precursore.
Tono 4. Presto intervieni.
Profeta e Precursore della venuta di Cristo, noi che con amore ti onoriamo, non siamo in grado di celebrarti degnamente: per la tua gloriosa e augusta nascita sono sciolte infatti la sterilità della partoriente e la lingua muta del padre ed è annunziata al mondo l’incarnazione del Figlio di Dio.
Apolytìkion della martire.
Tono 4. Stupì Giuseppe.
La tua agnella Gesù t’invoca a gran voce: Te mio Sposo io desidero e te cercando soffro passione e son con Te crocifissa e sepolta nel tuo battesimo; e soffro per Te per regnare con Te e muoio per te, per vivere in Te; accetta dunque come vittima immacolata colei che per Te si sacrifica. Per le sue preghiere, misericordioso, salva le nostre anime.
Al Mattutino.
La solita sticologia e i canoni: uno del precursore e questo della santa. Acròstico: Con inni a te canto giu-stamente, Febronia. Poema di Teofane.
Ode 1. Tono pl. 4. Attraverso l’umido.
Invincibile combattente della gloria di Dio, concedimi la grazia e la luce per celebrare con inni, o Febronia, la tua luminosa e venerabile festa.

Palagonia, Chiesa Madre Martirio di S. Febronia. Autore ignoto, XIX sec.

Palagonia, Chiesa Madre
Martirio di S. Febronia.
Autore ignoto, XIX sec.

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Illuminando la tua anima con la meditazione continua della morte, accorresti alla vetta del marti-rio offrendo te stessa a Cristo per mezzo di molti tormenti.
Sopportando le pene dell’ascesi, dissodasti il cam-po del tuo cuore, cogliendo splendidamente le coro-ne dei martiri, cantando valorosamente al nostro Dio.
Theotokìon. Colui che con un cenno creò tutto, in te, Madre, s’incarnò; e per amor suo la vergine Fe-bronia si offrì martire.
Ode 3. Tu sei la saldezza.
Rinforzata nello Spirito, abbattesti l’orgoglio del ti-ranno e l’ateismo politeista, gloriosa Febronia.
Tu ora hai confermato con la tua forte destra, o So-vrano, la gloriosa Febronia, che lottò come martire.
Lasciando tagliare per Cristo il tuo corpo, o ver-gine e martire, preparasti per te stessa le delizie del paradiso.
Theotokìon. Trovò in te aiuto, Madre di Dio puris-sima, l’illustre martire Febronia e svergognò i tiranni.
Irmòs. Tu sei la saldezza di quanti in te si rifugia-no, Signore, tu sei la luce di quanti sono nelle tenebre e il mio spirito a te inneggia.

Kàthisma. Tono 1. I soldati a guardia.
Tu che un tempo nelle onde del Giordano battezzasti colui che purificò il mondo, lava da ogni sozzura me, sommerso dai gorghi del peccato; senza sosta prega per noi il Signore amico degli uomini.
Gloria. Della santa.
Amando Cristo, splendido di bellezza, sei accorsa subito alle grandi lotte per le quali uccidesti del tutto il principe del male; liberami dunque dalle sue intricate trappole, guidandomi con le tue preghiere alla divina penitenza, o Febronia.
E ora. Theotokìon.
Giovanni, esultando nel grembo materno, rico-nobbe per grazia divina e con fede venerò il Dio in te portato, o fanciulla; ti supplico, dunque, con il precursore, o Vergine, implora il Verbo, da te incarnato, di salvare il tuo servo.

Palagonia, Chiesa Madre Martirio di S. Febronia. Autore ignoto, XIX sec.

Palagonia, Chiesa Madre
Martirio di S. Febronia.
Autore ignoto, XIX sec.

Ode 4. Tu sei mia forza, Signore.
In te, Febronia illustrissima non v’è macchia alcuna: tu infatti ti impegnasti per esser doppiamente gradita al tuo redentore e amante desiderato, adornandoti delle fatiche dell’ascesi e delle lotte del martirio, o beatissima.
Dall’infanzia amasti l’inesauribile fonte dell’amore, che ogni essere razionale desidera; protesa verso di es-sa sopportasti dolori di torture, arsa nel fuoco, con le membra amputate, o Febronia, vanto delle vergini.
Nutrita dal verbo divino piamente trasmettevi e spiegavi i libri sacri a quanti desideravano il verbo salvifico; e per i tuoi insegnamenti ricevesti in ricompensa la gloria dei martiri.
Theotokìon. Sei tu, pura Vergine, la porta della lu-ce che fa rifulgere per quanti sono nelle tenebre lo splendore infinito nei limiti di un corpo, Cristo, sole di giustizia: con i suoi raggi oggi Febronia trovò l’onore del martirio.
Ode 5. Perché mi hai abbandonato.
Splendidamente abbigliata con la porpora tinta nel tuo sangue, o martire, deponesti la tunica delle passioni e comparisti nuda davanti ai giudici nel tribunale, imitando la spogliazione di Cristo.

Palagonia - Eremo S. Febronia, affresco che ne raffigura il martirio.

Palagonia – Eremo S. Febronia, affresco che ne raffigura il martirio.

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Ardente d’amore nell’anima per il tuo mistico sposo e affascinata dalla sua bellezza eterna, ti sei asciata mozzare le mani e subisti i dolori delle bru-ciature, Febronia, gloria dei martiri.
Il flusso del tuo sangue estinse la fiamma del po-liteismo, i tuoi denti estirpati rovesciarono tutto l’errore degli idoli e ti procurarono la delizia eterna, o Febronia.

Theotokìon. I tuoi piedi mozzati percorrevano il sentiero dei divini martiri e ti condussero al generato dalla Vergine santa, camminando con gioia nel paradiso, o Febronia vergine sposa divina.

Ode 6. Effondo la mia supplica.
L’ateismo e l’arroganza del crudele Selenio fu u-miliata quando l’universale provvidenza divina gli chiese conto del tuo sangue; e per la tua costanza il pio Lisimaco giunse alla salvezza.
Lucerna di luce divina ti rivelò la sapiente e teofora Briena, che ti guidava con i suoi insegnamenti e la sua speranza non fu delusa: ti condusse infatti a Cristo come sposa immacolata, o Febronia.

Theotokìon. Il talamo spirituale del Sovrano, fulgi-do degli splendori della verginità, chiaramente co-me giglio radioso, attorniata da rovi, la purissima e illustre Madre di Dio degnamente viene glorificata.
Irmòs. Effondo la mia supplica al Signore e a lui espongo le mie tribolazioni perché è colma di mali l’anima mia e la mia vita è vicina agli inferi; come Giona prego: O Dio, fammi risalire dalla corruzione.

Kontàkion. Tono 3. La Vergine oggi.
Colei che prima era sterile partorisce oggi il Pre-cursore di Cristo, che è compimento di ogni profezia; egli infatti, imponendo le mani nel Giordano a Colui che i profeti avevano preannunziato, è divenuto profeta del Verbo divino e insieme suo araldo e precursore.

febronia martirioSinassario.
Il 25 di questo stesso mese, memoria della santa martire e grande lottatrice Febronia.
Stichi. Che bella dote la tua fra le donne, o Febro-nia! Taglio della testa come buona dote per te, donna! Il venticinque la spada mozza il capo di Febronia.
Lo stesso giorno memoria del santo martire Orenzio e dei suoi puri fratelli che si chiamavano: Farnachio, Eros, Fermo, Firmino, Kyriakos e Longino.
Stichi. Orenzio gettato vivo in mare, lascia la terra salendo al cielo. Farnachio abbandonando la terra diventa immortale come preziosa pietra di fonda-mento della Chiesa. Eros desiderava le bellezze cele-sti verso le quali ascese con gioia. Troni intellettuali Fermo e Firmino: su di loro siede il Re degli angeli. Come pari agli angeli Dio colloca Nello stesso rango degli angeli Kyriako e Longino.
Lo stesso giorno memoria del soccorso incredibile e insperato dato a noi dal grande Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo, per le preghiere di colei che lo generò senza seme contro coloro che per terra e per mare assediavano la nostra Regina fra le città.
Per le preghiere della Madre di Dio e di tutti i tuoi santi, o Dio, abbi pietà di noi. Amìn.

Ode 7. Nella fornace i fanciulli ebrei.
Rivi di guarigioni fai sgorgare su chi entra nel tuo tempio con fede, venerabile Febronia, gridando a Cristo: Benedetto sei, Signore Dio nei secoli.
Magnifico affare concludesti! Scambiasti carne e sangue per il regno di Dio, o divina, gridando: Bene-detto sei tu, Signore Dio nei secoli.

Theotokìon. Con il coro delle vergini esulti, Febronia, vergine ammirabile, gridando alla Madre Vergine di Dio: Benedetto, o purissima, il frutto del tuo grembo.

Ode 8. Follemente il tiranno.
Splendidamente la tua memoria viene celebrato ora, o Febronia, scintillante di raggi luminosi, poiché parlando con la luce divenisti luminosa, gridando: Fanciulli, benedite il creatore della luce, sa-cerdoti inneggiate, popolo, esaltalo in tutti i secoli.
Eccellesti dapprima nell’ascesi, o illustrissima e in seguito ti sei abbellita come martire, poiché correvi dietro all’amante, splendida fanciulla e le tue mammelle più buone del vino lasciasti mozzare per la fede e ora la tua mirra fragrante profuma i fedeli.
Calpestato dalle colpe e circondato dalle passioni, mi rifugio nella tua protezione, illustrissima Febronia, chiedendo liberazione da entrambi i mali; ma tu, quale mirabile prediletta del Sovrano, non abbandonarmi, o ispirata da Dio, ma con le tue preghiere strappa dai lacci che rovinano le anime, me che grido.
Theotokìon. Le lingue dei retori sono incapaci di in-neggiarti, Madre di Dio Maria, sposa divina: tu infatti senza danno per la tua verginità concepisti il Sovrano di tutti nel tuo grembo vergine; a lui ora Febronia cantando grida: popolo esaltate in tutti i secoli.
Irmòs. Follemente il tiranno dei caldei infiammò sette volte di più la fornace per i cultori di Dio; ma vedendoli salvati da superiore potenza, gridava: Benedite, fanciulli, il Creatore e redentore; celebratelo, sacerdoti, sovresaltalo, popolo, per tutti i secoli.

martiryom of st. febroniaOde 9. Per questo stupisce.
O divina colomba del Sovrano, circondata di splendore verginale, che illuminasti con l’ascesi il corpo, con le ali dorate per le fresche perle della tua confessione e del tuo sangue, illumina i tuoi cantori.
Parlando all’intelletto con l’intelletto nudo, Febronia ispirata da Dio, afferrasti l’ultimo dei desideri e fosti degna di ricevere la fine beatissima e ora chiaramente regni con Cristo, dimorando chiaramente in letizia con il tuo sposo, nei talami ineffabili.
Fai scorrere come fiume impetuoso le guarigioni sui fedeli che accorrono alla tua venerabile urna, Febronia che contempli Dio, colonna della verginità, fiore gradevole della natura, figlia del Re, che nell’intimo possiedi il fulgore della gloria divina.

Theotokìon. Rialzasti, o Vergine l’onore delle don-ne, concependo il Verbo che rialza i caduti, lui che è buono e potente: l’insigne Febronia nel suo intenso amore per lui con gioia gridava: dietro di te corro.
Irmòs. Per questo stupisce il cielo e sbalordiscono i confini della terra, perché Dio apparve corporalmente agli uomini e il tuo grembo divenne più ampio dei cieli: per questo, Madre di Dio, le schiere de-gli angeli e degli uomini, ti magnificano.
Exapostilarion del precursore. Udite, donne.
La letificante natività del precursore pone fine oggi alla tristezza della muta lingua del padre e alla sterilità di colei che lo partorisce; ma essa mani-festa anche la gioia e l’esultanza che verranno: per questo tutto il creato raggiante la festeggia.

Theotokíon, stessa melodia.
I profeti hanno annunciato, gli apostoli insegnato e i martiri con senno divino chiaramente hanno confessato che il tuo Figlio, Madre di Dio, è il Dio di tutte le cose, o tutta pura. Con loro ti magnifichiamo anche noi che grazie a te siamo stati riscattati dalla condanna antica.
Allo stico, stichirá dall’oktòichos.
Gloria. Del precursore. Tono pl. 4.
Si addice a Giovanni il profumo fragrante; si ad-dice al battista la soavità degli canti: egli infatti ha annunziato le primizie della nostra salvezza, lui che nel seno materno ha sussultato e nel deserto ha gridato: Convertitevi! Lui che è soldato del Re, pre-cursore della grazia, colui che indica l’agnello e presso il Salvatore intercede per le anime nostre.
E ora. Theotokíon.
Accogli, Sovrana, le preghiere dei tuoi servi e li-beraci da ogni angustia e tribolazione.
Quindi il resto come di consueto e il congedo.

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Akoluthìa del 25 giugno tradotta dalla parrocchia di Torino

da: Sacra Arcidiocesi Ortodossa d’Italia e Malta

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SPACCATA O’ PIGNU | Rievocazione del Martirio e dell’Esaltazione di S. Febronia tra fede, tradizione e innovazione

22 giugno 2014

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PALAGONIA: SANTA FEBRONIA 2014 | dal 19 GIUGNO al 16 LUGLIO

19 giugno 2014

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