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FESTA S. FEBRONIA, Patrona di Patti (ME)

14 maggio 2011
DOMENICA 24 LUGLIO 2011
 
Le campane suonano a festa sin dal primo mattino, in giro per le strade si nota una particolare aria di gioiosa animazione mista alla curiosità presente negli sguardi dei turisti mentre le ultime bancarelle si apprestano ad adornare con i loro suoni ed i loro odori una città che già da un mese vive immersa nell’atmosfera di questo giorno così speciale: è la festa del Patrono, la festa di Santa Febronia. In quest’ultimo giorno di grandi manifestazioni, durate quasi un mese, la cittadinanza attende le prime luci del tramonto per dare inizio ai festeggiamenti; nella Cattedrale, infatti, ha luogo la solenne messa pontificale vespertina presieduta dal Vescovo della Diocesi e con la partecipazione delle più alte autorità cittadine oltre che dei fedeli giunti in preghiera verso la loro secolare protettrice. Al termine della messa l’attenzione si sposta nella piazza antistante la cattedrale, dove si attende che i “portatori” issino sulle due vare il simulacro della Santa e le di lei reliquie (giunte a Patti il 5 luglio dell’anno 1661) per poi trasportarle entrambe fuori della Cattedrale salutate dal “grido” festoso della torre campanaria; colmata l’attesa, l’urlo “Evviva Santa Febronia” accompagna la vara sulle spalle dei portatori: ha inizio la solenne processione che si snoderà lungo le vie principali del centro cittadino.
Il percorso è colorato a giorno da festosi impianti di illuminazione mentre nei balconi e sui davanzali delle case dominano le candele accese ed il rosso sfarzoso delle “bandiere di Santa Febronia”; qui il lungo corteo sfila in preghiera e devozione avvolto dal suono della banda cittadina e dalle centinaia di persone sistematesi lungo le vie e le piazze che saranno raggiunte e nelle quali si sosterà per un breve attimo di preghiera; raggiunta la piazza Marconi, centro cittadino, la processione (cui partecipano anche le autorità cittadine e le varie Confraternite quali quella di “Sant’Antonio abate” di Patti e quella di “San Teodoro martire” di Sorrentini) fa lentamente ritorno in Cattedrale; giunti davanti al portale settecentesco della basilica, il già citato grido “Evviva Santa Febronia” accompagna nuovamente la Santa nella sua originale dimora dove il vescovo e l’arciprete volgono il loro saluto alla cittadinanza in ringraziamento alla loro partecipazione. Pochi minuti più tardi se ci si affaccia sulla balconata di fronte al portale normanno della basilica, si può assistere ad uno spettacolare quanto suggestivo “show” di fuochi d’artificio a conclusione delle numerose manifestazioni dedicate alla nostra Santa Patrona: un altro anno ancora e i suoi devoti fedeli la riabbracceranno di nuovo.
 
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