Archive for gennaio 2010

h1

Il Rosario cantato e altre lodi a Santa Febronia

11 gennaio 2010

s.febronia_stendardoAssemblea:

Ritornello

SE NUATRI VULEMU CAMPARI

A SANTA FEBRONIA AMA PRIARI

E PRIAMILA TUTTI L’URI

SANTA FEBRONIA E LU SIGNURI

TUTTI L’ANGILI FANU GLORIA

VIVA DIU E SANTA FEBRONIA

VIVA DIU E SANTA FEBRONIA.

 

Cantore:E DECIMILIA VOTI

LODAMU A SANTA FEBRONIA

E LODAMU A SANTA FEBRONIA

 

Assemblea:LODAMULA TUTTI L’URI

SANTA FEBRONIA E LU SIGNURI

SANTA FEBRONIA E LU SIGNURI


Si ripete la strofa “E DECIMILIA VOTI…” per 10 volte, alternandola con la risposta dell’assemblea  “LODAMULA TUTTI L’URI…”. Quindi si riprende col ritornelloSE NUATRI VULEMU CAMPARI…”, poi ancora con la strofa del cantore, accrescendo il valore numerico-simbolico (e 20 milia…fino a 50 milia voti).

Stock-Image-Separator-GraphicsFairy21

TI SALUTAMU FEBRONIA

Ti salutamu, Febronia,

santa di misericordia,

tu si’ la nostra difisa,

tu si’ la nostra Patrona,

ccu lu to mantu d’amuri

tu ni pruteggi Febronia,

i nostri cori ti damu,

tu li porti o Signuri.

Droga, viulenza e malanni

Di stu’ paisi alluntana,

dona ricchizza e grazia,

santi binidizioni.

Ludamu ccu tia u Signuri,

tutti li Palaunisi

Iddu è u Patruni do’ munnu

Tu ni ‘nsigni la via.

E Palaunia ti uffriemu,

pensici tu, Febronia,

tutti i juorni e tutti li uri,

lodi e gloria a lu Signuri,

lodi e gloria a lu Signuri!

Stock-Image-Separator-GraphicsFairy21

INNO ALLA CELESTE PATRONA

(Versi di Natale Strazzeri)

O Febronia, o celeste Patrona,

di Sibapoli fulgido vanto,

ognor grati sciogliam a te un canto

di letizia, di gloria e d’amor.

Fu qual giglio olezzante tra spine

la tua vita sull’arida terra

ma finita ch’avesti la guerra

ti fregiò della palma il Signor.

 

Umil Sposa del Mistico Agnello,

che pel mondo discese dal cielo,

fosti sempre tu accesa di zelo

per offrir sempre fiori a Gesù.

Il tuo incenso soave ogni giorno

Baciò i piedi del trono di Dio,

che benigno il tuo santo desio

volle sempre appagare lassù.

 

Bramò il mondo, con vezzi e con pompe,

trarti a sé, Verginella prudente,

ma tu salda di cuore e di mente

sol cercasti i tesori del ciel.

Fosti udita! E concesse l’Eterno

Anche a te l’almo fregio vermiglio,

onde avesti la palma ed il giglio

quale insegna di Sposa fedel.

 

Di Sibapoli i figli preclari

Ebber tale una pioggia di rose,

che coprir le tue spoglie gloriose

d’oro fino e di gemme e di fior.

Un bel giorno il Signore ti diede

quale usbergo celeste a la figlia

di Palica, che ognor le ciglia

a te leva con fervido amor.

 

Dai flagelli deh! Libera sempre

Tutti i figli di Palagonia;

ed in questa nessuno vi sia

che non sappia il tuo nome invocar.

Come stella di prima grandezza

tu risplendi nel bel Paradiso,

prega Dio, perché tutti il Suo viso

con te un giorno possiam adorar.

Stock-Image-Separator-GraphicsFairy21

INNO A S. FEBRONIA

(Versi di mons. Gaetano Blandini sulle note della Lucia di Lammermoor)

Viene eseguito nella coroncina di S. Febronia, ciascuna strofa intervallata da delle orazioni e un Gloria.

Dei gigli, che si schiudono
all’aure mattutine.
T’orniamo, oggi Febronia
l’inanello crine.
Fosti com’essi candida
o Sposa del Signore.
o Verginella amabile
per noi prega il Signor.

Le figlie di Sibapoli
intorno alla tua culla
sciolsero dolce un cantico
A te, diva fanciulla.
Suon di profane cetere
sdegnava il tuo bel core.
O verginella amabile
per noi prega il Signore

Per valli solitarie
ove non arde il sole,
si cercano, si colgono
le pallide viole.
Tu fosti solitaria
come quel mesto fiore
o Penitente Vergine
per noi prega il Signore.

In questo duro esilio
se avesti gaudio alcuno
lo avesti sul cilicio
lo avesti nel digiuno.
scegliesti per tuo talamo
la croce del dolore.
O Penitente Vergine
per noi prega il Signore.

O stella fulgidissima
del cielo di Soria,
scansò gli orrendi fulmini
per Te Palagonia.
Per te non venne a struggerla
Iddio nel suo furore
o Martire Febronia
per noi prega il Signore.

Piega l’orecchio al gemito
che muove dall’ esiglio;
guarda le tante lacrime
che ci han bagnato il ciglio.
Tu stendi sopra i miseri
l’ala del tuo favore
o Martire Febronia
per noi prega il Signore.

Stock-Image-Separator-GraphicsFairy21INNO “SALVE GIGLIO”

Salve giglio insanguinato,

della terra di Soria1 ,

del tuo effluvio profumato

è inondata ogni alma pia.

Su dal cielo grazie dona,

o dolcissima Patrona (ritornello rip. per due volte)

Fra le mammole viole

Il tuo viver scorre ascoso,

ma risplende come il sole

il martirio tuo glorioso.

Il tuo popolo t’incorona

Acclamandoti Patrona. (ritornello rip. per due volte)

Si ridesti in ogni cuore

La tua fede ardimentosa,

ci affratelli nel Signore

una vita più virtuosa.

Esultando, ogni persona

Ti proclama sua Patrona.  (ritornello rip. per due volte)

O Febronia accogli i canti,

le preghiere, i nostri voti,

qui prostrati a te davanti

esaudisci i tuoi devoti.

Odi il grido che risuona:

viva, viva la Patrona! (ritornello rip. per due volte)

1) Soria sta per Siria

Stock-Image-Separator-GraphicsFairy21PREGHIERA FINALE (anticamente era un canto di cui si sono perse le note)

Febronia bella, pura donzella,

vergine invitta nuova Giuditta;

prega per noi che tutto puoi.

In te fidiamo, da te speriamo

Soccorso, aita in questa vita.

Lungi la guerra da questa terra.

Lungi la morte da queste porte.

Lungi i tremuoti dai tuoi devoti.

E al fin ci dona quella corona

Che ti orna il viso nel paradiso.

Stock-Image-Separator-GraphicsFairy21FILASTROCCA IN VERNACOLO SULL’ARRIVO DELLA RELIQUIA A PALAGONIA

Santa Febronia di Papuli1 vinni
A li “costi” s’intrattinni
s’intrattinni ‘nmiezzu la via
Santa Febronia di Palaunia.

1) Papuli sta per Sibapoli Nisibis, città natale della Santa, in Siria.


A cura di Amedit-Amici del Mediterraneo

S. Febronia martire, Patrona di Palagonia. Incisione, sec. XVII.

S. Febronia martire, Patrona di Palagonia. Incisione, sec. XVII.

Annunci
h1

Palagonia – La festa del Patrocinio: 11 gennaio

11 gennaio 2010

L’11 gennaio 1693 un terribile terremoto sconvolse la Sicilia orientale, seminando morte e radendo al suolo quasi tutte le città. Palagonia fu uno dei pochi centri ad avere pochi danni e vittime. In ricordo di tale evento, in cui la città si era affidata alla protezione di Santa Febronia, ogni anno si tengono solenni e suggestive celebrazioni nella Chiesa Madre, con esposizione alla venerazione dei fedeli del SS.mo Sacramento e del prezioso simulacro di Santa Febronia (durante tutto l’anno celato dietro la porta della sua cappella), che al termine delle celebrazioni viene condotto sul sagrato della chiesa per il rinnovo dell’affidamento della città sotto la protezione della celeste Patrona.

VEDI IL VIDEO DELL’EVENTO

A cura di Amedit-Amici del Mediterraneo