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PALAGONIA: Le Celebrazioni per il XVII Centenario del Glorioso Martirio di S. Febronia

3 luglio 2005

“A Sibapoli, in Mesopotamia, avvenne la preziosa morte della vergine e martire Febronia, la quale, nella persecuzione di Diocleziano, per ordine del giudice Seleno, volendo essa conservare la fede e la castità, fu da prima vergheggiata e tormentata sull’eculeo, di poi fu straziata coi pettini e sottoposta alla pena del fuoco, in ultimo, dopo che le furono strappati i denti e tagliate le mammelle e i piedi, le fu reciso il capo, onde, adorna ditanti fulgenti meriti guadagnati col suo martirio, volò allo Sposo.

Era il 25 giugno dell’anno 305”.

Dal Martirologio Romano.

Logo Giubilare disegnato dal Socio-Amedit Raffaele Panebianco

Logo Giubilare disegnato dal Socio-Amedit Raffaele Panebianco

Palagonia. Le celebrazioni per il centenario del martirio di Santa Febronia, hanno preso il via in Chiesa Madre il giorno 11 gennaio 2004, in occasione della  tradizionale Festa del Patrocinio, a ricordo del terribile terremoto che l’11 gennaio 1693 colpì gravemente i comuni della Sicilia Orientale. Si è scelta tale occasione, ricorrendo nel 2004 anche il III Centenario della ricostruzione della Chiesa Madre di Palagonia, proprio a seguito dei gravi danni causati dal terremoto. Oltre alle consuete celebrazioni, con esposizione del SS. Sacramento e della effigie della Santa Patrona con la reliquia, si è dato alle stampe il primo numero del giornalino parrocchiale “Chiesa Madre” con uno speciale inserto sulla storia della chiesa Matrice e sulle origini della vicina Chiesa San Nicola, legate al culto della Santa a Palagonia, curato dall’associazione Amedit. In tale occasione è stato pure presentato il Logo Giubilare per il XVII Centenario di S. Febronia, ideato dal membro dell’associazione Amedit-Amici del Mediterraneo, Raffaele Panebianco.

Un secondo numero di “Chiesa Madre” è stato poi stampato in occasione dei festeggiamenti Patronali del giugno 2004, stavolta con uno speciale sul culto universale della Santa, dal titolo “Febronia Mistico Giglio d’Oriente”, curato da Giuseppe Maggiore, assieme ad altre iniziative, sempre nel 2004, quali il restauro del libro “Istruzioni sopra i principali doveri degli ecclesiastici” scritto nel 1777 dal Can. Dott. Arcangelo Tommaso Blandini (Parroco della Matrice dal 1743 al 1788), acquistato e restaurato dall’Amedit, infine donato alla Chiesa Madre il 25 giugno – Solennità di Santa Febronia; da una mostra fotografica allestita in un cortile barocco del centro cittadino, dal titolo“Santa Febronia, l’antica Pasqua dei palagonesi”, realizzata con foto d’epoca sapientemente ridigitalizzate e riprodotte su supporti rigidi; e da una conferenza tenuta dalla dot.ssa Laura Maniscalco dal titolo “Insediamenti umani in località Coste di Santa Febronia”, iniziative, queste, tutte a cura dell’associazione Amedit.

A queste iniziative si sono aggiunte quelle promosse dal parroco della Matrice, sac. Santo Galesi, in concerto con il Comitato Santa Febronia, il quale, per il biennio 2004-2005 ha dato il via alla sostituzione dei lampadari all’interno della Chiesa Madre, per un importo complessivo di circa 22000,00 Euro, realizzati con il contributo dei fedeli di Palagonia e con le offerte raccolte nel corso delle feste religiose esterne; alla realizzazione di un artistico Calendario Giubilare 2005 riccamente illustrato, nonché alla fusione di una nuova campana, recante l’effigie della Santa Patrona.

Un momento del pellegrinaggio in c.da Coste.

Un momento del pellegrinaggio in c.da Coste.

La campana, costata circa 13000,00 Euro, con il contributo dei cittadini e del Comune di Palagonia, è stata benedetta da S. E. Mons. Vincenzo Manzella e, una volta  collocata nel campanile, è stata suonata per la prima volta la mattina del 25 giugno 2005, all’uscita del Fercolo di Santa Febronia. Sempre in occasione dei festeggiamenti del giugno 2005, si sono tenute altre iniziative di notevole rilevanza culturale, quali: “Concerti Giubilari” presentati dall’Amedit il 23 e 26 giugno, con un raffinato repertorio classico-operistico-sacro tenuto da prestigiosi artisti; il trasferimento da p.za Umberto a p.za Garibaldi del monumento a Santa Febronia (donato nel 1999 dalla famiglia Sipala di Ginevra), ad opera dell’Amministrazione Comunale, che ne ha però modificato l’aspetto con un gusto un po discutibile; il convegno “Da Sibapoli a Palagonia – Il culto millenario di Santa Febronia”, tenuto dal Prof. Paolo Chiesa presso la Sala Consiliare, il 27.6; e soprattutto il 28.6, il Pellegrinaggio in C.da Coste con la reliquia della Santa Patrona e la celebrazione di una S. Messa, proprio in quei luoghi ove il culto di Santa Febronia, portato dai monaci bizantini molti secoli fa, giunse a Palagonia. Un vero e proprio evento, quest’ultimo, desiderato da tutta la cittadinanza ormai da tempo; esattamente da 13 anni, ossia da quando venne abolito, ad opera del Vescovo Manzella,  il tradizionale pellegrinaggio col fercolo della Patrona in C.da Coste.

Con il ricavato delle offerte raccolte nel corso della festa, infine, è stato effettuato un primo intervento di restauro dell’artistico fercolo argenteo del ‘700, che ha interessato le quattro colonne; nonché il restauro delle due corone, quella che cinge attualmente il capo della Santa Patrona e quella donataLe nel dopoguerra dai combattenti. Il lavoro è stato effettuato presso il laboratorio “Arte Sacra” di Giorgio e Adamo in Siracusa, per un importo di oltre 6000 euro.

 

Un Giubileo fatto dalla gente

Processione di S. Febronia

Processione di S. Febronia

La ricorrenza giubilare del diciassettesimo centenario del martirio di S. Febronia, avrebbe potuto rappresentare una speciale occasione per riscoprire le origini di un culto millenario che ha ramificazioni in varie parti del mondo, oltre che il ricco corpus di contenuti storici, cultuali e culturali che ha caratterizzato il rapporto della città di Palagonia con la sua Patrona, lungo di ben cinque secoli.  Purtroppo, la scarsa rilevanza data all’evento, da parte del clero e delle comunità ecclesiastiche cittadine, ma anche da parte delle associazioni locali, ha fatto passare in sordina questo evento. Al di là delle iniziative più o meno interessanti allestite per l’occasione, da parte delle istituzioni e dall’Amedit, particolarmente significativa si è rivelata la mobilitazione da parte di numerosi cittadini in occasione della Festa patronale di quest’anno: il passaggio del Fercolo è stato in più punti accolto con strade addobbate da coloratissime bandierine, balconi adornati da stendardini riccamente decorati, e dallo sparo di mortaretti. La mattina del 25, alla tradizionale prima messa, si è rilevato un incremento delle bimbe con indosso l’abitino votivo da “monachella”; massiccia la presenza dei fedeli a tutte le celebrazioni, e una folla immensa al Pellegrinaggio in C.da Coste, accomunata da un’unica voce:“Questo pellegrinaggio deve diventare una tradizione!”. Un’espressione, quest’ultima, che ci fa comprendere come, ora più che mai, questa città senta il bisogno di riappropriarsi della sua identità storico-culturale attraverso quelle tradizioni che le sono state per molto tempo alienate.

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Calendario Giubilare di S. Febronia - 2005. Ultima pagina

Calendario Giubilare di S. Febronia – 2005. Ultima pagina

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